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Caso CRI. Alla Camera interrogazione a risposta scritta del deputato CATANOSO

Al Ministro della pubblica amministrazione e l’innovazione. – Per sapere – premesso che:
quanto sta avvenendo nei coordinamenti regionali della Croce Rossa italiana di Piemonte e Lombardia, a giudizio degli odierni interroganti, ha raggiunto livelli di guardia che il ministro non può sottovalutare;

in base a quanto denuncia da svariati mesi la Ugl Fedep i direttori provinciale della CRI di Alessandria e Lodi stanno attuando una insopportabile operazione di mobbing nei confronti di alcuni iscritti alla Federazione enti pubblici della UGL;         
il caso più grave riguarda il delegato sindacale UGL di Alessandria, M.D., che si trova dequalificato, demansionato e sottoutilizzato e contestualmente suoi colleghi con qualifiche ed inquadramenti inferiori sono utilizzati, pur consentendolo le norme, con incarichi a volte direttivi;      
il lavoratore, una volta preso servizio presso il Comitato provinciale di Alessandria, non ha avuto assegnata alcuna mansione confacente all’area tecnica a cui appartiene non è stato ricevuto al suo arrivo dal Funzionario amministrativo;    
ad oggi il lavoratore non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte del Comitato Provinciale CRI di Alessandria di assegnazione di mansioni confacenti al livello e all’area professionale rivestita dallo stesso;        
invece la mansione che dovrebbe ricoprire il dipendente M.D. in quanto appartenente all’area tecnica ed al livello professionale B3 quale quello di responsabile autoparco e coordinatore dei servizi è svolta, su incarico del funzionario provinciale delegato da un dipendente a tempo determinato di area tecnica livello A2;    
attualmente il lavoratore si presenta regolarmente in ufficio e rimane a disposizione presso la stesso in attesa che qualcuno dei responsabili incaricati si decida a riconoscergli e ad assegnargli la mansione confacente al livello professionale rivestito;
fino ad oggi gli sono state proposte tre mansioni di cui, la prima che deve essere ricoperta specificatamente da personale appartenente all’area A tecnica, mentre le altre due volte sono mansioni puramente amministrative che il dipendente non può svolgere perché appartenente all’area tecnica;        
a causa di quanto esposto sopra il dipendente è stato sottoposto ad un continuo invio di corrispondenza da parte del Comitato Provinciale di Alessandria, dal Servizio gestione risorse umane e dal comitato centrale riguardante minacce di assunzioni di provvedimenti disciplinari, alcuni dei quali emessi, recuperi di denaro dalla busta paga senza specificarne il motivo, mancata erogazione del compenso incentivante e continui richiami di chiarimenti riguardanti il mancato rispetto dell’orario di lavoro e dei turni;da pochi mesi sono iniziate le proposte di erogazione di giorni di sospensione dal servizio senza retribuzione con il chiaro l’intento di erogare al più presto il licenziamento a tal punto che il lavoratore si è rivolto ad un legale grazie al quale ha avviato nei confronti dell’Amministrazione della Croce Rossa italiana una causa per mobbing;
prima del dipendente M.D. anche un’altra lavoratrice, sempre iscritta all’UGL Fedep, sempre dipendente del comitato provinciale di Alessandria, era a sua volta sottoposta a pressioni per il solo fatto di aver segnalato e richiesto il rispetto delle norme contrattuali e legislative;   
nel corso degli anni, la lavoratrice è stata costretta a produrre controdeduzioni per rispondere ad accuse non rispondenti alla realtà dei fatti ed ha subito due censure, benché una nutrita documentazione a sua discolpa; assolutamente non considerata, fosse stata da lei inviata al Direttore regionale;   
alla stessa dipendente, dopo un infortunio subito a causa del sollevamento a cui è stata costretta per la sicurezza di un paziente, rimediando ad un inconveniente procurato da due barellieri che aveva insieme come equipaggio appartenenti al servizio civile, non addestrati e neanche

qualificati per potere svolgere il servizio a cui erano stati ordinati dai responsabili del servizio ambulanza e pur avendo la stessa da parte del medico competente un esenzione al carico, al suo rientro in servizio si è vista richiedere chiarimenti per una giornata di recupero di festività lavorate nei primi giorni di gennaio 2009. Alla lavoratrice si contesta la continua mancanza di collaborazione, cosa assolutamente non vera;       
un’altra problematica si verifica presso l’autoparco di Tortona dove vi sono forti frizioni derivanti da chi debba formulare i turni lavorativi e nonostante un incontro tra la Ugl ed il funzionario delegato, la stessa persona che svolge l’incarico per il comitato provinciale di Alessandria, in cui si era stabilito un accordo, lo stesso è stato completamento disatteso;
consta all’interrogante che, sempre nell’autoparco della Croce Rossa di Tortona i dipendenti non vengono mandati a fare la visita medica obbligatoria prevista dalla normativa da almeno 5 anni;
nei comitati provinciali di Lodi e Codogno non sono stati rinnovati i contratti a due dipendenti a tempo determinato, su richiesta dei rispettivi presidenti dei due comitati ed avvisandoli solamente l’ultimo giorno dell’anno tramite raccomandata;   
su questo mancato rinnovo contrattuale la Ugl Fedep ha chiesto un incontro urgente al Direttore regionale della Lombardia senza ottenere alcun riscontro;         
i due lavoratori non rinnovati sono stati sostituiti con l’assunzione di dipendenti con contratto di lavoro interinale, nonostante i due, dipendenti rientrassero nel programma di stabilizzazione, come previsto dalla specifica normativa -: 
quali iniziative intenda adottare il ministro interrogato per risolvere le gravi questioni sollevate in premessa.