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Sanità. Stop al Campus Biomedico a Marsala. Adamo: basta sperperare il denaro pubblico.

biomedicaDel Campus Biomedico di Marsala noi dell’Osservatorio ci siamo interessati più volte. Nel merito della questione abbiamo rilevato che tutte le informazioni che veniva diramate alla fine si sono rivelate inesatte.

Lo stesso finanziamento sbandierato come prima “trance” in realtà è stato un finanziamento “una tantum” per un progetto faraonico dal costo previsto, solo di costruzione della struttura, di oltre cinque milioni di euro. Per avere tutte le informazioni leggere Marsala – CAMPUS BIOMEDICO, un progetto senza finanziamenti e senza futuro  – http://www.osservatorio-sicilia.it/2008/07/28/marsala-campus-biomedico-un-progetto-senza-finanziamenti-e-senza-futuro/ [1], ).

Per avere chiari i contorni di tutta questa vicenda che il deputato regionale ora afferma essere uno spreco di denaro pubblico, vi rimandiamo ai nostri articoli redatti dopo una lunga serie di verifiche anche presso il Parlamento italiano.

1)    Regione Siciliana: l’assessore Russo e la politica del retrobottega http://www.osservatorio-sicilia.it/2008/11/08/regione-siciliana-l%e2%80%99assessore-russo-e-la-politica-del-retrobottega/ [2]

2)     Marsala: Campus Biomedico, iscritto in bilancio nel 2004, approvato nel 2005! http://www.osservatorio-sicilia.it/2008/11/12/marsala-cmapus-biomedico-iscritto-in-bilancio-nel-2004-approvato-nel-2005/ [3]

3)     Campus biomedico: Massimo Grillo smentito dallo Statuto e dal Codice Civile http://www.osservatorio-sicilia.it/2008/11/12/campus-biomedico-massimo-grillo-smentito-dallo-statuto-e-dal-codice-civile/ [4] 

Dal progetto iniziale, considerato che al finanziamento ottenuto dal Parlamento come già spiegato nei nostri articoli non c’èra alcuna possibilità avere altri finanziamenti, si è pensato di ripiegare su una struttura molto più piccola ma senza che ci sia un progetto funzionale e soprattutto senza sapere cosa alla fine si dovrà fare di questa struttura.

Adesso Giulia Adamo afferma che si parla di nuovo del campus Biomedico a Marsala e si vorrebbe realizzare una iniziativa che se il  manager Fabrizio de Nicola non l’ avesse stoppato per studiarla e valutare l’effettivo valore del progetto si sarebbe  concretizzata  in un ennesimo sperpero di denaro pubblico.

In realtà, il Comune di Marsala non si è mai fermato e fino ad oggi in progettazione ha speso qualcosa come 250 mila euro …

Giulia Adamo commentando l’iniziativa di quanti si sono distinti nel tempo per la loro conclamata capacità di portare avanti idee e progetti privi di qualsiasi utilità per la cittadinanza ma utili solo ad alcuni pochi amici.

In quale paese del mondo ,continua l’Adamo, prima si costruiscono le aule e poi si cercano i docenti? Chi cerca di mandare avanti questo progetto si è accorto quale difficoltà ha il nuovo ospedale di Marsala per dotarsi di tutte le strutture necessarie per diventare un ospedale all’avanguardia come tutti noi  marsalasi meritiamo? E mentre c’è una politica che cerca fondi e progetti per rilanciare l’agricoltura ,la pesca, l’artigianato, il commercio  e superare la crisi che in questo momento attanaglia tutta l’economia dell’isola, c’è chi pensa a costruire cattedrali nel deserto come il campus biomedico che per esistere avrebbe  bisogno di strutture super tecnologiche ,laboratori sofisticatissimi, una docenza di altissimo pregio e soprattutto un piano di studi elaborato da una prestigiosa  Facoltà universitaria,conclude l’Adamo.

La cosa che ci lascia perplessi però è notare come fino ad oggi nessun politico si sia preso la briga di leggere le nostre inchieste sul caso.

Un intervento qualche mese prima forse avrebbe permesso di non sperperare soldi pubblici per la progettazione del sogno impossibile …