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Milazzo. Cittadinanza Attiva e ADASC consigliano al Presidente del Consiglio Comunale di assumere del “fosforo”

Dopo le dichiarazioni del presidente del consiglio di Milazzo, Maurizio Capone, apparse sul sito ufficiale del comune avremmo il piacere di fare delle precisazioni.

C’è una sostanziale differenza fra le parti : noi siamo liberi cittadini che amiamo profondamente il nostro paese, non abbiamo scopi elettorali al contrario di altri , infatti i nostri unici obiettivi sono  la tutela della salute dei cittadini e la difesa del nostro territorio; mentre l’altra parte può essere definita esclusivamente con un aggettivo: politicante.

L’esasperazione dei toni è dovuta al disinteresse quasi totale del consiglio e dell’amministrazione comunale per tutto ciò che riguarda l’ambiente. La prova inconfutabile di ciò che dichiariamo è che la mozione trattata in questi giorni dal civico consesso è datata 2007! Vergogna!!! Da questo capiamo che per voi l’ambiente e la salute non sono priorità.

Vorrei domandare al presidente del consiglio, nel periodo in particolare nel quale l’amministrazione ha avuto come assessore all’ambiente una persona molto ma molto vicina al presidente stesso,  che cosa ha fatto nei 2 anni di mandato??? Chiediamo che ci vengano date risposte e prove!! A noi  risulta niente o quasi!!!

Conosciamo anche troppo bene, i ruoli istituzionali e come rapportarci con essi; i nostri comportamenti sono supportati dalla nostra educazione,  intelligenza e cultura. Precisiamo che il nostro attacco non è rivolto a tutti i consiglieri comunali, e per la mancata lettura del comunicato è rivolto esclusivamente al presidente Capone, come unica istituzione che avrebbe avuto la possibilità di farlo. Sicuramente, se avessimo cancellato quelle parti che esprimevano il nostro pensiero nei confronti di una amministrazione quasi silente, avremmo ottenuto la lettura in aula come richiesto dal presidente appena fuori il comune. Questa non è democrazia e libertà di parola e di pensiero!

Il documento in questione era stato presentato all’accettazione del comune di Milazzo in data 30 luglio 2009 proprio per essere letto in aula (indicazioni avutaci dal presidente stesso), ma cosa assurda, non è mai arrivato al protocollo generale… aveva le ali??? Oppure è in qualche discarica??? Le associazioni in questione dispongono di sede proprie, luogo dove si riuniscono i soci seguendo regole comportamentali e procedure di lavori che sono fissate da un preciso statuto, a differenza di una parte del consiglio comunale dove si assiste ripetutamente a scene non istituzionali (lettura del giornale, chiacchierata telefonica, abbandono dell’aula durante la seduta o subito dopo l’appello, e chi più ne ha più ne metta) Il presidente si contraddice con le sue stesse parole: “Diventa pertanto impossibile, giuridicamente parlando, fare quello che viene sbandierato dalle associazioni, ovvero dare la parola o leggere documenti” però successivamente aggiunge che in passato è stata data la possibilità ad altre associazioni di leggere il loro documento in aula. Quindi è stato un comportamento fuori legge?? Ci informeremo e in caso daremo mandato ai nostri legali.

Ci sorge un dubbio: il presidente conosce la lingua italiana?? Ha affermato che il documento inoltrato dalle associazioni ha scopo elettorale e supera il limite del decoro e della decenza. Tutti possono leggere il nostro documento (inoltrato alla stampa e già pubblicato in vari quotidiani online e blog) e sfidiamo chiunque a leggerci fra le righe qualunque affermazioni a scopo elettorale e che superi il limite del decoro e della decenza. La giustificazione può essere una ed una sola: il presiedente Capone fa parte della maggioranza e quindi si sente attaccato dalle nostre affermazioni che sono consequenziali all’attività e all’impegno svolto da questa amministrazione nei confronti dell’ambiente.

In conclusione precisiamo che le associazioni firmatarie di questo documento sono apartitiche e hanno come unico scopo la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Nessun scopo elettorale!