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Questione morale? Finanziamenti regionali. In due mesi la signora Lombardo ottiene 5,3 mln di euro di finanziamento. Gli altri aspettano … da anni

moraleIl Presidente Lombardo ha fatto ottenere alla moglie un finanziamento di 5 milioni e 600 mila euro per la costruzione di un impianto fotovoltaico di 992 Kw in un terreno di proprietà della stessa moglie in territorio di Ramacca. Cutrona segretario del M.P.F.E. denuncia il conflitto di interesse che investe la questione morale della politica, in particolare quella del Presidente Lombardo. E’ un fatto assolutamente grave che mentre in Sicilia vi è una stasi economica e un fermo sui progetti di impianti fotovoltaico, perché ancora esistono diversi progetti che non hanno avuto l’approvazione da parte del competente assessorato regionale e il relativo nulla osta, mentre quello della moglie in soli due mesi è stato approvato in barba alle più elementari leggi di trasparenza e di legalità e deontologia politica.

Il Presidente Lombardo parla di questione morale e di affari altrui, mentre il suo comportamento, a suo dire, non può essere criticato. Ci pare che la posizione assunta dal Presidente Lombardo si da annoverare come “ancien regime”, questo non è conforme ai principi prescrittivi e attuativi della democrazia occidentale, perché lede il principio di uguaglianza sociale, sancito dalla costituzione. Cutrona fa  notare come il Presidente Lombardo è tutto dedito a demolire gli avversari politici senza portare avanti una sola soluzione alla crisi economica e politica della Regione Siciliana. Tutto ciò è aggravato dai fatti personali come suddetto. Abbiamo manifestato la nostra opinione che è molto apprezzata da tutto il Movimento ed è ampiamente condiviso che il Presidente Lombardo  presiede un governo che non governa il nulla, che attorno al governo c’è il nulla e che nel futuro del governo c’è sempre il nulla. Cutrona auspica una presa di posizione di tutte le forze politiche  di fronte ad un fatto grave come questo che dimostra come  sia mortificata la Sicilia da questo governo, il quale anziché pensare ai siciliani pensa solo ai fatti personali del presidente e dei suoi assessori. Alle forze politiche Cutrona chiede di intervenire, in modo serio e responsabile nell’interesse dei siciliani senza trincerarsi dietro una posizione di interessi particolari che ledono gli interessi generali della Sicilia e di tutti i Siciliani. Cutrona ha già manifestato ampiamente la inadeguatezze del Governo Lombardo ad affrontare la crisi di questa regione, perché il suo operato è dedito tutto all’accrescimento del suo movimento e di finanziamenti personali. Il suo movimento MPA è la più grande beffa della storia politica della regione, perché non ha proposto e non propone alcuna riforma né programma serio di sviluppo politico, economico e sociale.

Cutrona insiste sul ritorno alle urne per dare un governo serio e stabile a questa Regione che soffre i mali del trasformismo in danno dei cittadini siciliani.

I partiti di governo e di opposizione che non sono più disponibili a continuare per la strada del nulla dichiarino le loro idee ai siciliani e diano ad essi una risposta di programma, per il bene della Sicilia, affinché si possa dare uno sviluppo concreto e certo a tutti i siciliani.

Il MPFE, si pone come forza politica di cambiamento per il bene di tutti i siciliani per porre fine a questo stillicidio di offesa e mortificazione della Sicilia, come accade ed è accaduto da tutti i Governi che hanno amministrato la Sicilia.

E’ arrivato il tempo della svolta e del cambiamento in cui operare per il bene della Sicilia, e il MPFE si farà interprete di tutte le nuove istanze della società civile.

E’ finito il tempo della collusione della politica con la mafia ed è finito il tempo delle cricche che amministrano la cosa pubblica per trarre vantaggio personale, la Sicilia ha bisogno di liberarsi di questo fardello che ha creato solo ingiustizie sociali e sottosviluppo. Tutti i politici siciliani, sin dai tempi di F. Crispi, che hanno avuto responsabilità di governo nazionale e regionale non hanno mai risolto la questione siciliana, per cui nessuno oggi può venire a dirci quale è la strada percorrere.

Il solo uomo politico che ha difeso e cercato di sollevare le sorti della Sicilia è  stato Luigi Sturzo, il quale ha cercato di contribuire per un serio sviluppo   della Sicilia.

Oggi l’unico sviluppo che è programmato è quello di dare ai privati la gestione di risorse naturali, che sono di primaria importanza per la vita dell’uomo, a discapito della collettività per fini di interesse privato.

Vi sono risorse della natura che non possono diventare mezzo di sfruttamento per fare pagare i costi ai cittadini, questo non è accettabile da nessuno e tanto mento dal M.P.F.E.

La sola ed unica risposta seria è quella di andare alle urne dove i cittadini siciliani sono concordi in misura del 75%, con persone che siano credibili e nuove per dare la svolta che serve alla Sicilia.

Il MPFE, a  tempo debito, dimostrerà che ha un seguito nutrito di persone impegnate a volere  cambiare le cose per il bene della Sicilia.