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Privatizzazione Tirrenia. Serie preoccupazioni dell’ USCLAC/UNCDiM

Non c’erano dubbi che la privatizzazione in corso potesse avere pesanti ripercussioni occupazionali per i dipendenti delle Società di Navigazione interessate : il caso del decennale funzionante 1° Ufficiale di Coperta Tirrenia reimpiegato da 2° Ufficiale è emblematico.

La USCLAC/UNCDiM, avendo ben chiaro quanto si delineava, nell’incontro in sede Ministeriale del 26 marzo 2009, chiese con forza di includere anche i dipendenti del Gruppo Tirrenia di Navigazione tra i destinatari degli ammortizzatori sociali del D.L. n. 5/2009, all’epoca in discussione per essere trasformato in legge, e così fu. Stiamo conducendo un’epica battaglia perché l’estratto matricola mercantile venga in tutti i casi validato quale curriculum lavorativo per l’accertamento dell’esposizione all’amianto e permettere, finalmente, l’applicazione del beneficio ai Lavoratori del Comparto. Il riferimento è chiaro : dare la possibilità del pensionamento con il metodo dei 40 di contributi a tutti coloro che,  compresi gli appartenenti alle Categorie con esuberi, sono mancanti di pochi anni di contributi per la maturazione di tale diritto.

Accadranno, certamente, altri casi di <fine impiego nella qualifica di funzionamento> poiché è la giurisprudenza a permetterlo. La Suprema Corte di Cassazione lo stabilì nei confronti di 80 dipendenti SIP (non erano funzionanti ma titolari di qualifica) con la sentenza n. 9386 del 1993. Sancì, infatti, corretta la retrocessione di qualifica del lavoratore in eccedenza quando non mirata ad ottenere prestazioni lavorative in elusione della norma imperativa che si legge nell’art. 2103 del c.c ma per tutelare l’occupazione. Il concetto lo ha ribadito ulteriormente con la sentenza  n. 7755 del 1998, emessa a Sezione Unite.

Ipotizzare il ricorso all’istituto della mobilità definitiva quale soluzione del problema è esclusivamente riduttivo, per certi versi inefficace ed avrebbe il sapore di una guerra tra poveri. Ciò per molti motivi tra i quali rammentiamo i principali :

La soluzione, invece, va ricercata in maniera condivisa e che tenga conto delle oggettività e soggettività complessive. E’ tale il motivo per cui abbiamo chiesto in data 29 ottobre 2009 convocazione a Siremar e, non avendola ottenuta, nel rispetto delle norme, proclamato lo stato di agitazione con nostra lettera del 16 novembre 2009.