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A Salemi 3 giorni dedicati alla cultura ebraica e d’Israele

israelDal 26 al 28 novembre prossimi la Città di Salemi dedica 3 intense giornate alla cultura ebraica e d’Israele. E lo fa con un ricco Festival all’interno del quale sono previsti proiezioni cinematografiche, mostre, conferenze, spettacoli teatrali e musicali, riti religiosi e degustazioni .

La città siciliana ha un forte legame storico con gli ebrei. Nel 1492, prima dunque del decreto di espulsione degli Ebrei emanato dal cattolicissimo re di Spagna, a Salemi vi era una comunità numerosa insediatasi nel quartiere della Giudecca ancora oggi riconoscibile.

 Il programma dettagliato del Festival sarà presentato lunedì 23 novembre alle 15,30 nel corso di una Conferenza Stampa presso la sede dell’Associazione della Stampa estera in Italia a Roma, alla quale prenderanno parte Vittorio Sgarbi – che di Salemi da circa un anno e mezzo è sindaco – e il Direttore Artistico del Festival, Nicolas Ballario. 

Perché un Festival sulla cultura ebraica e d’Israele ?

Sarà l’occasione per riflettere sulla complessità e sulla ricchezza del mondo ebraico in una dimensione di dialogo culturale, artistico e religioso

Molti eventi, tranne quelli che cadono durante lo Shabbat (la festa del riposo che viene osservata ogni settimana, il sabato, da coloro che sono di religione ebraica), sono stati organizzati con l’importante collaborazione dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia «Questo Festival si è trasformato in occasione rara di confronto e dibattito – dice il Direttore Artistico Nicolas Ballario – la taratura delle rappresentazioni, dei dibattiti e delle esposizioni è cosa che non si vede tutti i giorni. Il clima di odio verso Israele è sempre più preoccupante, speriamo di dare un piccolo contributo al dialogo attraverso queste manifestazioni». 

Vittorio Sgarbi: «Dopo il Festival del Cinema Visioni, Salemi si pone ancora al centro del dibattito religioso  con il Festival della Cultura Ebraica e d’Israele, per testimoniare una storia e una tradizione di tolleranza e civiltà. Particolarmente significativa è la presenza di alcune opere sconosciute e rare di Amedeo Modigliani di cui, con l’universale grandezza, si vogliono ricordare le origini ebraiche». 

 «Siamo veramente contenti – dichiara Daniele Nahum, presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia – di aver collaborato alla realizzazione di questo Festival, una occasione irripetibile da un punto di vista culturale per l’Italia e la Sicilia. Durante il festival, insieme alla Città di Salemi e al suo primo cittadino Vittorio Sgarbi, daremo un importante esempio di rispetto dei diritti umani in Iran e nel mondo, inaugurando la Via Studenti di Teheran».