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Privatizzazione Tirrenia. Iniziano strane manovre. Preoccupazioni per il personale Siremar

siremarNella vicenda della privatizzazione della Società Tirrenia si inserisce prepotentemente un nuovo soggetto portatore di interessi di una categoria ma che sembra operare come un vero e proprio sindacato.

Si tratta dell’AUTI, associazione ufficiali Tirrenia che con una nota che appare su commissione, si “ritiene in stato di agitazione”….  

Cosa voglia significare è difficile comprendere considerato che un sindacato, titolato a dichiarare lo stato di agitazione, è tenuto a farlo in armonia delle norme di legge e secondo precise procedure.

Ma pensiamo anche che l’AUTI difenda, giustamente,  ma esclusivamente gli interessi dei propri associati mentre i sindacati difendono i diritti di tutti i lavoratori TIRRENIA compresi quelli degli associati all’AUTI.

La questione Tirrenia è complessa e sono in giuoco interessi economici enormi e molti sono i furbetti che vorrebbero appropriarsi del giocattolo essendo, a certe condizioni, un vero e proprio business per pochi a discapito dei molti interessi dei lavoratori e della comunità isolane.

Sembra di capire che qualcuno voglia far passare l’idea che in Tirrenia ci siano esuberi di personale mentre le società regionali si troverebbero in carenza di organici. Pensiamo che sia importante per il Presidente del Consiglio dei Ministri, per il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, per il Ministro della Sanità, Ministro degli Interni non cadere nelle trappole di gruppi di potere che hanno interesse a non inquadrare nella sua interezza il problema del personale.

Per la Sicilia, sarebbe importante che il Presidente della Regione si attivasse per evitare ogni tentativo di ascarizzazione ed aiutasse i dipendenti di Siremar che è e rimane comunque una azienda di “preminente” interesse regionale.

C’ da evitare che il 25/11/2009, in occasione dell’incontro che FILT CGIL – FIT CISl – UILTRASPORTI e UGL avranno con il Ministro delle Infrastrutture, si possa raggiungere una intesa basandosi su una errata presentazione della situazione e che penalizzi fortemente i dipendenti Siremar.