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Rifiuti. E si scopre che l’AMIA a Marsala, non ha pagato neanche il notaio …

Nel 2006 l’Amia si era costituita in associazione temporanea di imprese con l’Aimeri Ambiente di Rozzano (MI), l’ASPICA  sempre della Lombardia, e Trapani Servizi, per partecipare alla gara d’appalto per il servizio di gestione integrata dei rifiuti del valore di 212 milioi di euro in sette anni, indetta dall’ATO1 Terra dei Fenici.

La gara viene aggiudicata all’ATI e l’AMIA, capofila, aveva sottoscritto il contratto d’appalto con l’ATO1.
Notaio, Salvatore Lombardo, ex sindaco della cittadina lylbetana.

L’AMIA decide successivamente di rescindere dall’ATI e conseguentemente anche dal contratto di servizio con l’ATO1, che visti i risultati di Palermo, avrà certamente tirato un grande sospiro di sollievo.

Tutto finito quindi, solo che l’AMIA non ha corrisposto al notaio l’onorario dovuto per la redazione dell’atto. Costo: circa 5 mila euro. Un’inezia nel mare di debiti che sembra avere l’AMIA.

Qualche mese fa, il notaio si vede recapitare un lettera, ciclostilata, con la quale lo si informava, nella sua qualità di “fornitore” che a causa di alcuni problemi finanziari non è stato possibile onorare il debito che sarà saldato quanto prima …

Ma quanti di questi  5 mila euro pesano sul conto economico dell’AMIA che ha speso ingenti somme di denaro per andare a … Dubai?