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REGIONE: Lombardo il Re nudo, la corte e la casta politica sommersi dai rifiuti

LombardowebautonomiaLombardo in crisi inizia una verifica ma non sa cosa verificare visto che è senza maggioranza. Miccichè, il grande condottiero che ha smosso mari e monti senza sapere dove voleva arrivare (per sua stessa ammissione) è  in un cul de sac, il PDl, o quello che ne resta, in piena baraonda ed anarchia, l’UDC sornione ed attendista, il PD inconcludente, la galassia sicilianista nel pallone.

Un sintetico del quadro della situazione politica siciliana. Una casta, quella siciliana, inconcludente e completamente sottomessa alle segreterie nazionali. Lo stesso Lombardo, presentaso come autonomista e l’uomo del rinnovamento, che più va avanti nella distruzione sistematica dell’economia siciliana, più di avvita su se stesso e fa finta di essere il re nudo in un regno che non esiste.

E nel frattempo,  mentre la sanità “risanata” economicamente è rimasta inefficiente e sempre sotto il controllo delle lobbies e dei baroni, mentre l’economia dell’Isola è alla … frutta, mentre gli ATO, quelli esistenti e quelli che si stanno celermente costituendo per forzare la mano all’ARS producono voragini di debiti, la classe politica è completamente sommersa dai rifiuti.

Non è Palermo ad essere sommersa dai rifiuti, ma la classe politica siciliana, inconcludente ed incapace di governare per i supremi interessi del popolo.

A differenza di quanto accaduto a Napoli, in Sicilia e in particolare a Palermo non è un problema di organizzazione aziendale e di interessi trasversali, in Sicilia il problema è semplicemente un problema di soldi e di mafia.

E forse per questo motivo che Berlusconi si tiene distante dalla Sicilia e lascia senza ordini i suoi uomini nell’Isola.  

In Sicilia la mafia, cioè il governo reale, è nelle istituzioni pubbliche e private.

La storia siciliana è fatta di enti ed istituzioni regionali costituiti per “assorbire” le clientele politiche necessarie per raccogliere consensi elettorali e per costituire veri e propri feudi. In consorzi costituiti per le cantine sociali ne sono una dimostrazione. Costituiti, affondati e … salvati conuna legge regionale che ha coperto milioni di debiti prodotti da chi politicamente li gestiva.

Ma ora, queste macchine produci voti, vedi l’AMIA, ovviamente sproporzionate rispetto alle “ipotetiche” esigenze, finiscono per implodere per mancanza di soldi.

Nel periodo delle vacche grasse le macchine funzionavano, con la crisi e con le restrizioni governative in tema di “trasferimenti”, è venuto a mancare il carburante e le macchine si sono fermate.

Ed ecco che i rifiuti hanno coperto Palazzo d’Orleans e Palazzo reale, rispettivamente sede del governo (?) siciliano e del Parlamento.

Storia di un passato glorioso i due palazzi.

E con i rifiuti, la mancanza di “cassa” e quindi l’impossibilità di garantire “sprechi” , dopo oltre sessanta anni di mal governo regionale, vengono al pettine tutti i nodi e soprattutto viene certificata l’incapacità della classe (casta feudale) politica siciliana. 

E quanto poco importa ai signori politici il problema siciliano è dimostrato dal fatto che mentre la Sicilia sprofonda , loro continuano i loro giochetti di potere.

Come se nulla fosse. Sono rinchiusi nei loro palazzi  il re nudo (Lombardo),  la corte (la giunta) e i baroni (deputati all’ARS), assolutamente distanti dal popolo e della realtà.

Cambierà molto nel giro di pochi giorni. Ma alla fine non cambierà nulla …

Non abbiamo dubbi, se si andrà alle elezioni, il popolo li rivoterà. Così, per autolesionismo e perché in fin dei conti, loro sono l’espressione del popolo.

E i rifiuti copriranno le vergogne!