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Marsala. La Procura indaga sulla questione Via Salvatore Amodeo già via Favorita

favoritaEd infine arriva la Procura. Il caso della sostituzione del toponimo via Favorita  in Via Salvatore Amodeo , dopo tanto discutere, dopo le inascoltate petizioni popolari e dopo l’incredibile e contraddittoria decisione della prefettura di Trapani di “mantenere” comunque il toponimo voluto fortemente dall’amministrazione Galfano, arriva in Procura.

La richiesta di tutti i documenti relativi alla prima decisione fino alla delibera relativa alla restituzione ai cittadini del vecchio toponimo firmata dal Sindaco Renzo Carini, che a differenza del suo predecessore ha ritenuto di dover intervenire sulla spinta di una pressione popolare continua, è giunta al Segretario Generale del Comune.

Come si ricorderà, l’ex Sindaco di Marsala Eugenio Galfano, qualche tempo prima della fine del suo mandato aveva sostituito un antico toponimo della città risalente al 1700, con il nome di un personaggio, Salvatore Amodeo, che proposto come garibaldino alla fine è stato promosso “imprenditore agricolo” perché per qualcuno impresentabile come “eroe” risorgimentale.  Amodeo, figura discussa e controversa, alla fine e contro il volere della cittadinanza, vuoi anche per la spinta di qualche gruppo di potere locale vicino ai discendenti che neanche vivono in Sicilia, ha preso il nome della storica Via Favorita.  

Da quel momento un movimento spontaneo di cittadini  non solo residenti in Via Favorita ha iniziato la battaglia per la restituzione dell’antico toponimo.

Nel 2008 la commissione di toponomastica nominata dal Sindaco Renzo Carini delibera la proposta di restituzione del vecchio toponimo che il Sindaco fa sua con una deliberazione  e successivamente con nota dell’amministrazione n. 35 del 3/4/2009 invia gli atti alla Prefettura di Trapani, seguendo una assurda procedura burocratica.  

Sembrava fatta, ma incredibilmente  la prefettura  boccia la restituzione del vecchio toponimo con motivazioni assurde, contraddittorie ed offensive della volontà popolare.

Nel mese di agosto 2009 la prefettura scrive al Comune di Marsala: “… con riferimento alla determina della S.V. n. 35, emessa in data 3/4/2009 relativa all’oggetto, visti i pareri espressi dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Trapani e dalla Società Siciliana Storia Patria di Palermo, si ritiene che il cambiamento,dopo pochissimi anni, del toponimo della “Via Salvatore Amodeo” con quello di “Via Favorita”, possa provocare disagi sia alla cittadinanza, che ai servizi pubblici, in quanto i repentini interventi non consentono alle comunità locali di assimilare e far proprio un riferimento alla memoria del territorio. Pertanto, al fine di conciliare le diverse esigenze, così come suggerito dalla Società Siciliana per la Storia Patria, si ritiene che il toponimo “Favorita” possa essere affiancato a quello di “Salvatore Amodeo“. 

Le motivazioni come già detto appaiono contraddittorie ed offensive e danno la stura ad ipotesi circa pressioni esercitate nei confronti della prefettura per “bocciare” il ritorno di Via Favorita.

La domanda che a Marsala circola fra i cittadini ed i residenti di Via Favorita, è: “…chi vuole imporre Salvatore Amodeo contro la volontà del popolo ?

Noi pensiamo che la toponomastica debba essere ”veramente” quello strumento utile al ricordo della cultura e della storia di una città e non un mezzo per gruppi di potere mostrare l’influenza che riescono ad esercitare sulla comunità locale.

Sulla questione Salvatore Amodeo l’impressione è che il nome sia stato imposto al di là di ogni opportunità storica, culturale, sociale  e … politica.

Adesso l’indagine della Procura. I residenti di Via Favorita sperano almeno che sia la magistratura a far … giustizia e a ridar loro il tanto amato, vecchio e storico toponimo.