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Mafia. Maroni insiste e come Berlusconi vede “solo” i suoi numeri che la mafia gli concede come fanno i trafficanti di droga ..

soldiIl Ministro degli interni Roberto Maroni insiste nella sua informazione circa i successi ottenuti nei primi 18 mesi di governo Berlusconi e sciorina continuamente il dato circa il sequestri di denaro, circa 5,6 miliardi di euro, e il numero di sequestri di beni immobili e mobili che ammonterebbero a circa diecimila.

Questi numeri di grandi successi sono contenuti anche in un dossier che Maroni ha consegnato alla stampa estera non disdegnando l’affermazione secondo cui mai nessun governo precedente ha raggiunto risultati simili.

A ciò, Maroni aggiunge che gli arresti sono aumentati del 22% rispetto ai mesi precedenti.

Visto così sembrerebbe che la mafia sia alle corde perchè  Maroni non dice che questi sono dati riferiti ai sequestri e non riferisce dei dissequestri …

Inoltre, leggendo i dati sciorinati dal Presidente di Confindustria, peraltro confermati da varie agenzie governative, nel 2008 la mafia ha avuto un aumento del suo fatturato pari a oltre il 35% rispetto al 2007, raggiungendo il considerevole importo di 180 miliardi di euro dai 130 dell’anno precedente. Una vera e propia multinazione.

Non solo, la situazione “sociale” sotto la pressione mafiosa è diventata difficile anche al centro e nel nord Italia e non solo al sud e in Sicilia.

Le vittorie di cui tanto Maroni si vanta appaiono come tante vittorie di Pirro ma soprattutto, appaiono pilotate dalla stessa mafia che sembra attuare lo stesso trucco dei trafficanti di stupefacenti.  

Ogni tanto i trafficanti fanno soffiate alle autorità e alle agenzie internazioni per far sequestrare qualche ingente carico di droga mentre nello stesso tempo ne commercializzano cento volte tanto.

Così la mafia. Lascia aperte alcune porte per far sequestrare questo o quel patrimonio, implementando sempre più il fatturato globale.   

Così, tanto per non far cadere in depressione le autorità ….

Se invece di autocelebrarsi continuamente questo governo desse alla Magistraura ed alle Forze dell’Ordine tutti gli strumenti idonei a combattere efficacemente la mafia, ma soprattutto non creasse intralci nella loro opera, allora si che il governo potrebbe affermare di essere antimafia. 

Oggi come oggi, in Parlamento siedono persone condannate, anche se in primo grado, per “concorso esterno alla mafia” e per aver agevolato mafiosi. e delinquenti vari (condannati con sentenza in appello). COme si fa a parlare di combattere la delinquenza in queste condizioni ? 

Il tempo delle favole è finito da un pezzo.