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Sanità. Lombardo ne è convinto. I Siciliani apprezzano…

polliceSu quali basi scaturisce questa sua convinzione è difficile capirlo visto che non c’è angolo di Sicilia dove non si trovi un cittadino infuriato. Per i cittadini Siciliani il pollice è sempre più pollice “verso”.

Forse le maledizioni a Palazzo D’Orleans non arrivano perché se Lombardo afferma con enfasi che  “I siciliani cominciano ad apprezzare il grande sforzo che il governo Regionale sta facendo per riformare la sanità siciliana” significa che al vertice, come spesso succede, non giungono verità sullo stato delle cose, e forse anche il vertice non vuole sapere la verità.

Aver rilasciato queste dichiarazioni subito dopo l’annuncio dell’arrivo da Roma di altri 318 milioni di euro per la sanità siciliana, che secondo le tesi governative è frutto del positivo apprezzamento espresso dal Governo nazionale sul nostro piano di rientro in corso, la dice lunga sulla realtà conosciuta da Lombardo.

Gli sforzi, leggasi tagli ai servizi ed alle prestazioni, operati dall’assessore Russo non serviranno a far affluire nel sistema sanitario siciliano preziosi finanziamenti per ristrutturare il sistema, ma solo per pagare creditori che attendono, alcuni da anni. Ciò è confermato dallo stesso Lombardo.

Nella sua enfasi di autocelebrazione il presidente parla delle responsabilità che attendono primari e direttori sanitari che devono “lavorare, aggiornarsi, informarsi, dare la vita per i pazienti, per immedesimarsi nel ruolo e nei disagi che questi vivono”. “Stiamo completando – conclude – un percorso che qualcuno pensava non si potesse assolutamente compiere”.

Percorso, che peraltro non è stato definito virtuoso …, che solo l’assessore Russo e il presidente Lombardo vedono perché per i cittadini, oltre la normale inefficienza del sistema sanitario regionale con questo percorso si sta evidenziando una minore, non efficiente e non qualificata (vedasi gli ultimi accadimenti di decessi anomali in ben tre differenti aree della Regione e i continui viaggi della speranza al nord Italia), assistenza sanitaria.