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Messina. Storie di “mansioni superiori” – ovvero storie di furbetti “istituzionali”

mansioni superioriUn’altra solita storia di “furbetti” e di mansioni superiori.  Secondo quanto riferiscono i consiglieri comunali di Messina, Nello Pergolizzi e Giuseppe Melazzo, la dirigenza dell’ATO ME 3, avrebbe assegnato ad alcuni dipendenti, mansioni superiori rispetto al livello di inquadramento aziendale.

Ad un dipendente in particolare, sarebbe stata attribuita la delega di firma in sostituzione del presidente della Società d’ambito.  

Poiché il C.C.N.L. dei servizi ambientali e territoriali relativo al quadriennio normativo 2003-2006  ed in particolare i commi 2 e 3 dell’art- 16 che recitano:

“2) Il lavoratore che, in forma esplicita e dietro preciso mandato scritto da parte dell’Azienda, sia assegnato temporaneamente a svolgere mansioni appartenenti a un superiore livello d’inquadramento, ha diritto al trattamento economico corrispondente all’attività svolta.

3) L’assegnazione nel superiore livello d’inquadramento diviene definitiva dopo un periodo di 3 mesi di effettivo servizio, fatto salvo quanto previsto dalla norma relativa ai lavoratori con la qualifica di Quadro.”

 Va da sé quindi che, qualora il conferimento di “mansioni superiori”, superasse i 3 mesi consecutivi, si potrebbe configurare per il dipendente un inquadramento al livello contrattuale superiore con danno per l’Ente

I Consiglieri Pergolizzi e Melazzo, nella loro lettera inviata al Presidente dell’ATO ME3 , e per conoscenza al Sindaco di Messina e alla Procura della Corte dei Conti di Messina, di  verificare se le mansioni superiori svolte dai dipendenti in questione, siano in violazione alle Leggi vigenti in materia e/o ai contratti vigenti e se le stesse possono comportare legittime richieste di differenze economiche.

Inoltre, di attivarsi affinché si eviti, che al raggiungimento del periodo di 3 mesi previsto dal CCNL, il personale a cui sarebbero state assegnata mansioni superiori, possano verificarsi le condizioni per un inquadramento definitivo nel superiore livello d’inquadramento dei dipendenti interessati che comporterebbe danni economici alla Società e conseguentemente alle casse pubbliche.

Da quanto denunciano i consiglieri, sembrerebbe trattarsi della solita storia che spesso si ripete in ambienti pubblici siciliani. Si assume personale con un inquadramento basso per poi farlo diventare …. dirigente attraverso l’affidamento di semplici “incarichi superiori” per periodi sufficienti allo scatto di inquadramento.