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REGIONE: Il presidente c’ha tante carte da firmare e “l’efficiente” macchina regionale perde 300 mln di euro comunitari.

helpOrmai è quasi certo,  l’elefantiaca macchina regionale, fatta prevalentemente di dirigenti e funzionari direttivi, costituita da ben oltre 21 mila dipendenti oltre ovviamente altrettanti in enti regionali costituiti ad hoc per l’aera feudale ed a cui vanno aggiunti gli oltre 30 mila forestali, è riuscita nel difficile compito di non utilizzare i fondi comunitari POR 2007/2013.

E come spesso succede  nessuno è responsabile e i dirigenti ovviamente, hanno regolarmente introita i premi di “produzione”.

Qualcuno, poco accorto o speranzoso di essere creduto, scarica la perdita di 300 milioni di euro dei fondi POR sulla complessità dei bandi e sui ritardi burocratici.

La grande innovazione del governo “autonomista”, si fa per dire, ha prodotto, tra gli altri, uno dei disastri economici più gravi che la storia politica siciliana ricordi.

Ritardi ingiustificati e gravi nella gestione dei fondi,con l’aggiunta della  sostituzione improvvida del dirigente Paolocci, nell’immediate imminenza della presentazione dei bandi,  con un uomo di fiducia di Lombardo, Robert Leonardi, che come premio per i danni che ha prodotto, è stato spedito … in vacanza presso l’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, sono da imputare esclusivamente all’insipienza della (non) azione  di Lombardo, troppo attento alla capitalizzazione di tutti i posti di potere e troppo disattento verso la “governance” per la Sicilia e per i Siciliani. 

Chissà se per giustificarsi del fallimento dei fondi europei, ripeterà le stesse incredibile parole pronunciate in occasione dei funerali delle vittime di Messine e riprese da  Reggio Tv e dal sito strill.it. [1] : “Sapete cosa ho firmato io? Ho firmato un decreto relativo a una delibera di giunta a seguito di uno studio portatomi, in base al quale ho declassificato il rischio di un’area del comune di Rosolini, dove un consigliere comunale deve farsi la casa. E’ sul letto di un torrente e io ho firmato il decreto per declassificare il rischio. Capite? chissà quanti ne firmo senza sapere, perché c’ho tanto di carte…” .

Che bella notizia. La potente ed elefantiaca macchina burocratica regionale ha un presidente, che non sa quello che firma e quindi non è … responsabile!

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