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Marsala. “Libertà di Informazione”: libero confronto in libera città?

La libertà nasce dalla consapevolezza, l’informazione per essere libera deve essere consapevole, deve darsi degli obiettivi, deve saper scegliere una linea editoriale.

Sabato 24 ottobre 2009 è stata inaugurata una nuova testata giornalistica web marsalaviva [1] che si propone come risposta alle esigenze di rinnovamento e modernizzazione dell’informazione cittadina e come luogo di confronto pacato ed ecumenicamente trasversale della città siciliana.

Si parla di “cittadini stanchi ma non rassegnati che intendono dialogare con l’Altro e capirne le ragioni”, di una giovane Redazione, volto nuovo entusiasta appassionato di “Comunicazione”!

Mi spiace dire che questa iniziativa, notevole sulla carta, parte con un fortissimo handicap: la mancanza di onestà intellettuale. Nuovo e onesto sarebbe stato affermare i principi sacrosanti della cronaca e seguirli, nuovo e onesto sarebbe stato dare vita a figure professionali definite, creare davvero possibilità di dialogo e comprensione, un movimento culturale e sociale vivace attento agli accadimenti e critico nella pacatezza. Vi chiederete come posso dire con certezza che non è così: intanto dalla home page del sito dove non ci sono notizie aggiornate sulla situazione della città di Marsala, sulle necessità dei cittadini, sulle problematiche del territorio, dove si ritrovano triti e ritriti, mi perdoneranno ma è evidente, volti di sempre e sponsor di sempre, in situazioni auto-celebrative.

Leggo i titoli dei link: attualità, politica, economia, cultura, società, medicina e salute, eventiquasi tutti sono vuoti. Non un’ immagine di Marsala, non un video sulla Città che dà nome al sito, no articoli sulle questioni morali che attanagliano il Paese, no iniziative per la gente e con la gente! Grande spazio invece ad un costoso progetto che riguarderà 20 fortunati giovani appassionati di letteratura e narrazione creativa, organizzato dalla Scuola Holden di Torino e sponsorizzato dal Ministero della Gioventù, dal Comune di Marsala e dall’Associazione Oltrecittà.

I problemi dei marsalesi reali dove sono affrontati? Le difficoltà delle famiglie, chi le racconta? Gli scandali del degrado chi li svela? La questione politica e la necessità di alternative per ricreare la “polis” chi le indaga? Questo dovrebbe fare un giornale on line che si presenta come nuovo volto dell’informazione e non auto-incensarsi su termini come Solidarietà e Pace… per questi argomenti, fondamentali e importanti, sarebbe stata più appropriata una Onlus…

Il giornalismo è un’altra cosa, la cronaca è un’altra cosa ed è per questi motivi e per la mancanza di chiarezza e coerenza di chi sta dietro questa operazione editoriale che ho rifiutato la proposta di esserne Direttore Responsabile.

Novità oggi vuol dire avere il coraggio di sobbarcarsi anche gli oneri dell’essere “Editore”: contrattualizzare chi lavora, rispettare la dignità delle persone, non mercificare i bisogni di nessuno. Non ci può essere informazione libera se già nasce sotto ricatto, piegata alle esigenze della politica e disinteressata al quotidiano reale. La filiera del riciclo può andare bene per i rifiuti urbani ma non per il giornalismo.

Francesca Pipitone