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Crisi agricoltura. Nota di Feder.Agri Marsala

Da alcuni mesi sulla carta stampata e nelle televisioni, si scrive e si parla di agricoltura, più precisamente della crisi della vitivinicola, con proposte, spesso simili, ma anche diversi, più o meno immediate, per fare uscire dalla crisi il settore, e di un probabile rilancio dello stesso, alcune immediatamente applicabili e altri che necessitano di approfondimenti.

Tra le proposte, gli art. 16, 17, 18, 19 e 20 della Legge Regionale n. 6/2009. Sull’art. 16 oggi è stato emanato il decreto attuativo,  sicuramente utilissimo e necessario, ma non per le aziende indebitate. Gli altri art. 17, 18 e 19, a tutt’oggi non sono accompagnati dai decreti attuativi con il rischio che le somme messe a disposizione si perdano.

Sull’art. 20 della L.R. n. 6/2009 sono stati messi a disposizione degli Ispettorati Provinciali dell’Agricoltura, le somme per il risarcimento dei danni della Siccità 2002 (molte aziende vengono penalizzati perchè già in sofferenza con le  banche e/o a spese non per niente convenevoli per i produttori). Niente ad’oggi è stato fatto per gli 8 milioni di euro destinati alla peronospora del 2007 (circa 60/70 euro per ha), che a parere nostro questi fondi dovrebbero essere rimpinguati anche attraverso i FONDI FAS, al fine di permettere alle aziende agricole di percepire qualche centinaio di euro per ha di vigneto.   

Per l’OCM vino 2007/2013, la regione ha già emanato il primo bando sulla ristrutturazione vigneti, ma un notevole numero di produttori rinunciano in quanto ritengono antieconomico investire oggi nel settore, quindi la proposta di un aiuto diretto disaccoppiato anche per i vigneti si ritiene indispensabile, dato che, nella cerealicoltura, olivicoltura e zootecnia questi aiuti vengono concessi da alcuni anni, e tenuto conto che dal 2009 tutte le superfici coltivabili, vengono considerate eleggibili  dall’Agea in regime di pagamento unico per azienda, l’eventuale aiuto diretto dovrebbe essere consistente impegnando il produttore anche nella qualità. 

Le misure Agro ambientali previste nel Psr. 2007/2013 sono insufficienti per  entità di aiuto, basti pensare al numero esiguo di domande presentate nel primo bando in Provincia di Trapani, ed agli eccessivi costi che una azienda agricola deve sostenere per poter beneficiare di questi aiuti. 

Le Cantine Sociali, a parere nostro, necessitano di una ristrutturazione, l’accorpamento tra di loro creando tre, quattro poli, con apparati tecnici-amministrativi all’avanguardia, per diminuire sia le spese di gestione, sia per conquistare nuovi mercati, evitando la speculazione da parte di commercianti e/o imbottigliatori che operano in regime di monopolio. Favorendo, nel contempo misure quali, la ricomposizione fondiaria ed il prepensionamento al fine di favorire nuovi sistemi moderni di conduzione delle aziende.     

Necessario oggi è valorizzare i ns. vitigni autocni, anche attraverso una rivisitazione delle Doc e delle IGT-IGP in genere,.con nuovi disciplinari di produzione, seguiti da organismi di controllo più efficaci, al fine di consentire ai ns. vini di avere i giusti riconoscimenti economici che meritano, incentivando la promozione e la commercializzazione del ns. vino. 

Per realizzare quanto sopra, è indispensabile che tutte le forze politiche, sindacali, tecniche e dell’associazionismo, più o meno rappresentative, si trovino attorno ad un tavolo di discussione, quando il tema è il futuro della ns. viticoltura e dei ns. produttori agricoli, poiché ad oggi sembrerebbe che vi siano vari gruppi di lavoro a proporre soluzioni e/o rimedi spesso non condivisi con i produttori, di cui fanno parte talvolta le stesse persone. 

Feder.Agri di Marsala