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L’Assessorato all’agricoltura. Un monumento, costosissimo, all’inutilità

Monumentale, mastodontico, è mostro multiteste, solo 120 sono gli uffici periferici SOAT sparsi per tutta l’ISola, collegato con enti periferici doppioni ed anacronismi come l’ESA, l’Ente Sviluppo Agricolo (?), come l’Istituto Vite e Vino, l’assessorato regionale all’agricoltura è tanto costoso quanto inconcludente. 

In oltre sessanta anni di autonomia, l’unico sviluppo graduale e continuo è stato quello dell’implementazione del sistema burocratico con l’immissione di qualche migliaio di dipendenti sparsi qua e là per la Sicilia (circa 400 sono al Palazzo di Viale Regione Sicilia), la costituzione di enti inutili e fonti di spreco. Come risultato, questa macchina multiforme e multiteste, ha prodotto il più grande disastro dell’agricoltura che la storia ricordi.

 

Al Palazzo del pensiero e delle tavole rotonde si contano ben 68 dirigenti, 141 funzionari e istruttori direttivi con la ciliegina di ben 16 dirigenti (consulenti esterni).

Oltre il 60% del personale dell’assessorato risulta essere di carica dirigenziale e viene da chiedersi chi mai lavorerà in quei palazzi dorati.

 

Il mastodontico dipartimento forestale è composto anche da L’Ufficio Speciale Servizio Antincendi Boschivi che è stato istituito ai sensi dell’art. 4 della L.R. n.10 del 15/05/2000,   e l’antica azienda forestali demaniali costituito nel lontano 1949 e costantemente “aggiornata” ed implementato sdoppiando compiti propri del corpo forestale.

Se si tiene conto che la Regione ha circa 30.000 addetti forestali con turni di servizio di 101 giorni l’anno (non guardie forestali come comunemente viene riportato ), il sistema assessorato ha nel proprio libro paga oltre 40 mila dipendenti.

 

L’assessorato non pensa soltanto ai boschi e all’agricoltura, fa anche servizio propaganda e promozione del prodotto siciliano. Un vero e proprio business che produce solo perdite perché se solo si volesse considerare l’importo complessivo speso solo dall’assessorato agricoltura per promozione, il progetto sarebbe in perdita perché l’export di prodotto non raggiunge le spese di promozione del prodotto … promosso!

Insomma, operazioni in perdita come spesso accadono in questa terra di Sicilia, però garantisce viaggi all’estero tutto spesato a carico del contribuente per dipendenti e politici. 

Come risultato abbiamo la più grande crisi strisciante del settore agricolo, però in compenso abbiamo un mastodontico ed elefantiaco assessorato che assorbe una quantità ingente di denaro pubblico solo per … esistere.