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OLIMPIADI: l’ultima di Cammarata. Palermo candidata per il 2020

[1]Di certo la politica siciliana non manca di spirito. Poco avvezza ad assumersi le responsabilità dei disastri che da oltre sessanta anni combina, spesso perde il senso della realtà. E’ il caso dell’amministrazione comunale di Palermo che pensa di candidarsi ad ospitare le olimpiadi del 2020.

Bontà della irresponsabilità della politica.  L’assessore regionale Nino Strano tuona contro il presidente della Regione Veneto , Giancarlo Galan, e dichiara :”Da italiano non replico  a un italiano, e sempre da italiano sono felice che sia candidata Venezia che è una nobile città italiana, come altrettanto nobile è Palermo, e così come lo è la capitale d’Italia” .

Nessuno può contraddire Strano. Palermo è nobile, decaduta, ma nobile. Venezia, detta la Serenissima, non solo ha conservato il suo fascino, ma è inserita in un contesto amministrativo lontano qualche decennio da quello palermitano fatto di disservizi, di disorganizzazione turistica, di sporcizia, di scarsa manutenzione ed attenzione del territorio, e cosa non di poco conto, con una classe politica non adeguata ed incapace.

A Palermo, culla della civiltà e della cultura regna sovrana l’anarchia e chi l’amministra, al pari della provincia, peraltro incostituzionale, e della Regione, non è in grado di poter minimamente assicurare un cambiamento nei prossimi 6/7 anni.

Ma al di là di tutto, che cosa potranno mai presentare al comitato olimpico come progetto città?

L’immondizia sulle strade, la mancanza di attrezzature sportive, la mancanza di servizi turisti, la mancanza di infrastrutture e viabilità stradale e ferrovia dell’anteguerra?

Caso Sindaco, pensi a far quadrare i bilanci e ad amministrare con oculatezza ed efficienza Palermo invece di pensare ai sogni impossibili.

I panni sporchi e l’immondizia teniamoli a Palermo, non facciamoci conoscere anche all’estero. 

 “Pazienza un corno ha dichiarato  Galan – quando si viene a sapere che anche Palermo, si’ proprio Palermo, il capoluogo della Regione Sicilia intende candidarsi per il 2020.  In questi giorni sarebbe troppo facile impartire lezioni di etica e di politica ad una terra al contempo bellissima e tragica. Lasciamo perdere”.

Però fa torto a Venezia se si preoccupa della candidatura di Palermo che potrebbe avere le olimpiadi, forse, con un’altra questa generazione di politici siciliani. 

Sicilia bella e dannata aggiungiamo noi riconoscendo al presidente Galan la giustezza delle sue argomentazioni.

Ci permetta Galan una osservazione. Palermo è la capitale della Regione Siciliana, non Sicilia.

Almeno riconosca alla Sicilia la sua dignità di nazione come detta la tanto vituperata e defraudata  “Costituzione italiana”.