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Degrado Etico ed Estetico il vero disastro annunciato!

I recenti luttuosi fatti di Messina mi portano subito a fare una riflessione profonda sul degrado sia etico che estetico che ha causato lo scempio a cui abbiamo assistito inermi.

Già è come se il fiume di fango che ha sommerso persone, case e cose sia la metafora tragica di un’altro fiume di fango che in questi anni ha travolto il nostro animo e il nostro modo di pensare e agire, perchè non si può accettare che tutto sia successo solo per una non curanza  di chi doveva controllare e non l’ha fatto, invece credo che tutta quella melma assassina sia venuta giù perchè tutti hanno contribuito  attraverso il degrado etico che poi si è trasformato in degrado estetico causando il massacro del territorio,  lo scempio dell’ambiente e gli stupri incendiari che caratterizzano le nostre estati.

L’assoluta assenza di principi etici, la base, almeno teorica, per chi governa uomini e cose, ha poi causato i disastri di cui sembriamo accorgerci soltanto quando si trasformano in tragedie.

Non è accettabile, ammesso che lo sia mai stato, lo stato di perenne abbandono in cui versano le nostre città o meglio il nostro paesaggio, è necessario quindi ripensare il nostro rapporto con l’ambiente e con il territorio italiano ma sopratutto se non si ripensa al proprio rapporto con se stessi, con il rispetto che l’uomo deve al suo regno interiore erigendo al centro di esso una cattedrale ai principi etici di giustizia, onestà, responsabilità, autorità, libertà, correttezza e rispetto dell’altro tutto sarà inutile e il degrado estetico, di ci si accorge solo dopo una ecatombe come quella di Giampilieri, che principalmente è etica continuerà inesorabile verso il baratro dell’assurdo.

Questa battaglia è nostra, della mia generazione che non deve nascondersi dietro le colpe dei padri ma protendersi in avanti nella speranza che tutto come è stato distrutto può essere ricostruito con senso del bello, del buono e del giusto.

E’ per questo che questa classe dirigente è sull’orlo di un grande fallimento, di una crisi scontata e tracimatrice e anche se qualcuno vuol farci credere che potrà esserci qualche passo avanti, in virtù di non so quale teoria, sarà solo “a migliuria prima da morti” come dicono a Messina!

Nino Sala