Il disastro avvenuto in Sicilia dopo il nubifragio dei giorni scorsi è frutto di una cattiva gestione del territorio dove gli uffici preposti hanno disatteso quella normale attività di prevenzione e di cautela necessaria per evitare disastri del genere.E’ assolutamente necessaria la rivisitazione della legge urbanistica in Sicilia, perché il territorio è stato gestito con la convivenza di tutti gli amministratori e gli uffici tecnici per fini esclusivi di clientelismo. La Sicilia ha reiteratamente offerto la possibilità ai cittadini di sanare opere abusive anche in siti che non potevano essere sanati, per fini di puro clientelismo.
Il Segretario del MPFE Domenico Cutrona interviene sull’accaduto e pone serie problematiche sul dissesto idrogeologico dell’isola e sul futuro dell’isola.
La Sicilia è stata amministrata all’insegna del clientelismo e del permissivismo, in cambio di voti è questa una triste realtà che oggi dopo il disastro pone molti interrogativi. In Sicilia vi sono molti comuni che sono nelle condizioni di favorire disastri idrogeologici, ma non si fa nulla per risolvere il problema della sicurezza dei cittadini.
Cutrona propone al Presidente della Regione Siciliana di approvare una legge Regionale finalizzata alla verifica di tutte le unità immobiliari della Sicilia, con affidamento della verifica a tecnici esterni alla Pubblica Amministrazione. In pratica si deve procedere alla formazione del fascicolo tecnico dell’immobile con la verifica delle condizioni statiche dell’immobile e del sito ove esso sorge.
Tale legge favorirebbe le amministrazioni a fare un censimento degli immobili che sono pericolosi e soggetti a crolli improvvisi.
NO AL PONTE: E’ di tutta evidenza come prima di fare costruzioni come il ponte sullo stretto sia assolutamente necessario provvedere alla messa in sicurezza del territorio che presente dissesti idrogeologici e che sarà nel tempo soggetto a frane dello stesso tipo. Il ponte sullo stretto è un’opera poco utile perché in Sicilia mancano le infrastrutture di supporto.
Infine Cutrona propone un nuovo Piano Territoriale Regionale, che sarà vincolante per tutti i Comuni, i quali dovranno osservare le norme tecniche di attuazione del piano suddetto, in specie quelle idrogeologiche.
La legge urbanistica regionale ha bisogno di essere ripresa e ampliata con nuove norme, anche nei confronti dei Comuni che sono inadempienti per l’attuazione dello strumento urbanistico comunale.
Cutrona segretario del mpfe quindi propone di risolvere tali questioni, che sono prioritarie urgenti e non rinviabili, per salvare vite umane che sono oggi in pericolo costante di disastri come quello avvenuto in Sicilia.
Sulle ultime vicende delle proposte di costruire altri aeroporti in Sicilia, Cutrona asserisce che i soldi pubblici vanno oculatamente spesi e non investiti in strutture che sono ripetitive di quelle già esistenti. Un nuovo aeroporto deve avere un bacino di utenza tale da renderlo sufficientemente accettabile per la sua realizzazione.
Sarebbe molto più opportuno il miglioramento di quelli esistenti e la costruzione di un aeroporto intercontinentale che possa assicurare le tratte internazionali, alleggerendo così il traffico su quelli di Catania e Palermo.
La Sicilia, ha una posizione geografica importante, privilegiata e può diventare nel futuro punto di smistamento dei voli internazionali, se si costruisce un aeroporto adeguato, anche per lo sviluppo dei paesi emergenti e di quelli che si affacciano sul mediterraneo, che porterebbero sviluppo economico alla Sicilia.
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