La tragedia annunciata e la cui responsabilità è senza se e senza interamente della politica nazionale e della casta siciliana vassalla di Roma, si inseriscono le solite polemiche politiche ed accuse varie.
Il Presidente della repubblica, probabilmente informato della contestazione avvenuta durante una conferenza stampa dove erano presenti il Presidente della Regione Raffaele Lombardo e il Ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo, non ha perso tempo per definire le legittime aspirazioni del popolo siciliano all’autodeterminazione come ” bestemmie separatiste” ma ancora non abbiamo avuto il piacere di sentire Napolitano denunciare le gravi violazioni alla Costituzione che impediscono alla Sicilia la completa autonomia “costituzionale”.
Una grave omissione per un presidente che pretende di essere “tutore della Costituzione” e rappresentante del popolo “italiano”. Ma forse per Napolitano, i bestemmiatori separatisti o autonomisti, non sono italiani e quindi, pur offendendoli si guarda bene dal tutelarli.
Non meno offensivo è il signor Bertolaso, l’uomo della provvidenza per tutte le stagioni che non avendo meglio da dire ha affermato che il disastro è figlio dell’abusivismo sfrenato.
Niente di più falso. Il disastro è figlio dell’incapacità politica nazionale a mantenere gli impegni assunti e il Ministro Prestigiacomo, con lo storno di un milione di euro previsti per mettere in sicurezza l’area ora disastrata, l’ha stornato per le Eolie, isole dove la Signora va in vacanza e dove il presidente della Repubblica italiana si reca per “riposare”.
Era importante quindi inviare nelle Eolie i soldi e sottrarli alla sicurezza dei paesi del disastro.
Sicilia Libera quindi rimanda al mittente le accuse di Bertolaso e le offese di Napolitano ed invita il Presidente della regione, se è veramente presidente dei Siciliani, di pretendere di essere “unico” commissario per l’emergenza. Lo Statuto gliene dà l’autorità, la pretenda ed almeno una volta dimostri di essere veramente presidente della Regione.
Abbandoni gli inciuci politici, pesi alla Sicilia e nel rispetto della volontà del popolo, pretenda che lo stato invii i finanziamenti per le opere strutturali di cui la Sicilia ha necessità e la smetta di rincorrere Berlusconi e il suo sogno di grandezza relativo al ponte.
Dimostri di essere siciliano e presidente di una Regione autonoma a statuto speciale.
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