”Giudico fuori luogo i dubbi sul Ponte sullo Stretto. La sicurezza idrogeologica è sacrosanta, ma è meschino strumentalizzarla contro lo sviluppo della nostra terra”. Questo è quanto dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo in risposta alla manifestazione attuata, davanti la Prefettura di Messina, da parte di un gruppo di persone aderenti alla rete ‘No ponte’ “.
Sacrosanta, quasi che Dio gli avesse dato l’illuminazione divina. Non dice Lombardo, mettendo assieme il sacro con il profano, di come stanno effettivamente le cose e perché tutte le relazioni tecniche negative sulla fattibilità del ponte sembrano improvvisamente scomparse.
Una affermazione quella di Lombardo che appare comunque fuori luogo e poco rispettosa dell’altrui opinione. Non è il popolo di Sicilia che strumentalizza la questione del ponte che molti dei più accreditati ingegneri del settore definiscono semplicemente pazzesca ed irrealizzabile, e questo al di là della pericolosissima situazione di dissesto della costa calabrese che “è un fatto accertato” è in continuo movimento e forata come un gruviera.
E’ la politica che gioca sprecando risorse immense che potrebbero essere utilizzate proficuamente per realizzare strutture in Sicilia tali da poterla far crescere a livello di una paese industrializzato quale l’Italia pretende di essere, e mettere in sicurezza vaste area dell’Isola a rischio idrogeologico.
Ma ancora, non si chiede il presidente della regione come mai si vuol far partire le opere di terra mentre il previsto “finanziamento” del ponte ancora non esiste. A chi fa comodo ? Quanto è costato fino ad oggi il mantenimento dell’ente “utile” Società Ponte di Messina?
Se Lombardo è sicuro che la politica non strumentalizza meschinamente la questione del ponte fortemente voluto dalle lobbies del cemento e dai soliti furbetti del quartierino per poter lucrare su un’opera che si inizierebbe secondo la peggior logica degli stati d’avanzamento visto che non ci sono i finanziamenti, allora il Presidente della Regione ha l’obbligo di chiarire ai Siciliani tutta la faccenda che presenta molti dubbi, perplessità e situazioni poco “trasparenti”.
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