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CRI Sicilia. Contrordine: D’Alcontres e Vecchio a casa …

Toccata e fuga di Joan Sebastian Bach. Ovvero. Dopo il nostro articolo pubblicato il giorno 28/9 sul caso della CRI Sicilia e dell'(af)fondazione siciliana CRI/Regione che l’assessore Russo ha deciso di costituire per gestire (?) il servizo di emergenze 118, dal titolo significativo  SISE, CRI, Regione Siciliana, scandali e matrimoni … di interesse (http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/7504/sise-cri-regione-siciliana-scandali-e-matrimoni-di-interesse/ [1]) nel quale sottolineavamo l’anomalia della sostituzione del Presidente del CdA SISE, D’Alcontres, e la decisione contro ogni logica di lasciarlo inspiegabilmente in carica di Commissario del Comitato Regionale e di conseguenza,  mantenendolo ben saldo al potere regionale perché unico  interlocutore della Regione Siciliana  per la costituenda (af)fondazione CRI/Regione, di cui, prevedibilmente, ne sarebbe stato il presidente, Roma azzera i vertici regionali della CRI siciliana con l’O.C. 306 del 29.9.2009.

Con incredibile coincidenza, il giorno 29 è stato rilasciato dalla Segreteria Nazionale della Croce Rossa Italiana un comunicato con il quale si informa che “il Commissario Straordinario della CRI, Francesco Rocca, ha nominato Giovanni Fustella e Davide Bambina rispettivamente Commissari dei Comitati Regionali della Lombardia e della Sicilia. “Ai nuovi responsabili dei due Comitati Regionali – ha detto Francesco Rocca – voglio rivolgere il mio più caloroso augurio di buon lavoro, consapevole del grande impegno al quale sono stati chiamati. Un impegno che si svolgerà nel solco degli ideali di Croce Rossa e del pieno rinnovamento dell’Associazione“.

Ideali che negli ultimi tempi sono sembrati alquanto affievoliti …

Con D’alcontres va via, senza sostituzione anche il vice commissario regionale CRI, Giuseppe Vecchio …

Sembrerebbe quindi di capire che il ripensamento del commissario possa essere stato dettato dalla necessità di evitare di ricordare il passato recente di SISE e di CRI siciliana (vedasi anche il nostro articolo CRI Dipartimento Sicilia. Vieni in Croce Rossa … senza stipendio (http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/5163/cri-dipartimento-sicilia-vieni-in-croce-rossa-%e2%80%a6-senza-stipendio/ [2]) non proprio tranquillo e fatto di situazioni censurate da commissari ministeriali, dalla Corte dei Conti, ricordi e denunce.

Tornato a Roma, l’avv. Rocca deve aver probabilmente pensato che la posizione dei vertici siciliani della CRI e della SISE era indifendibile e quindi per portare a termine il progetto (af)fondazione CRI/Regione, doveva sacrificare D’Alcontres e Vecchio.

Questo improvviso e repentino ripensamento appare quindi come una conferma della precisa volontà della Croce Rossa Italiana e della Regione Siciliana di unirsi in matrimonio per gestire (?) il più importante settore della sanità siciliana che garantisce posti di governo (non sottogoverno) e poteri di gestione del denaro pubblico immensi e cosa non di poco conto, .

Insomma. Il commissario romano sembrerebbe aver fatto di necessità virtù e mandato a casa i vertici regionali siciliani.

A noi rimane la soddisfazione, come nel caso del personale militare che CRI Regionale voleva arruolare senza assegni, che per puro caso ed incredibile coincidenza, abbiamo dato la stura a cambiamenti radicali.

Ma il caso dell'(af)fondazione CRI/Regione è tutt’altro che finito e noi come sempre staremo alla finestra pronti a denunciare fatti e circostanze dubbi.