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A Marsala l’amministrazione comunale viola i diritti dei lavoratori

Spesso abbiamo scritto sulla pagine di questo giornale che in Sicilia lo sfruttamento dei lavoratori ha assunto contorni di un vero e proprio “sistema di schiavitù”  ampiamente tollerato dalle istituzioni.

Stime ufficiali calcolano nel 60% del totale il lavoro in nero e/o sottopagato rispetto alle prestazioni lavorative imposte. A questi lavoratori vengono negati i più elementari diritti quali orario di lavoro “contrattuale”, riposo settimanale, ferie, maternità, etc.

E siamo nel privato. Nel pubblico un altro mondo ma mai ci saremmo aspettati che cittadini potessero essere “costretti” a lavorare per conto di una amministrazione pubblica senza contratto, senza tutele, senza contributi e senza diritti.

E’ il caso di Marsala dove l’amministrazione comunale ha deciso di concedere alle ragazze madri ed alle vedove in condizioni disagiate, un sussidio di 500 euro al mese.

Sussidio. Ma incredibilmente le ragazze e le vedove sono costrette a lavorare per l’amministrazione, e si tratta peraltro di lavoro umili quale pulizie etc., senza alcun contratto e senza alcun diritto.

Abbiamo avuto modo di parlare con qualcuna di queste ragazze madri e quello che ci hanno raccontato non sarebbe degno di una città “civile” come Marsala che si richiama ai valori civili e al diritto della democrazia.

Se di assegno sociale si tratta, tale deve essere e l’amministrazione non può in nessun caso  pretendere dalle ragazze madri e dalle vedove a cui concede il contributo, prestazioni lavorative. E’ fuori da ogni norma di legge e gravemente lesivo della dignità personale, del diritto dei lavoratori e della persona.

Ne abbiamo parlato con il Vice Sindaco Michele Milazzo il quale ha assicurato che si farà carico di accertare la situazione e di intervenire una volta accertati i fatti.

La Commissione per le attività Sociale da tempo ha inviato al Sindaco una interrogazione che però è rimasta senza risposte.

L’assessore alle attività sociale, avv. Bandini, appena nominata, ci ha fatto sapere che anche lei si farà parte diligente per verificare i fatti.

Noi, aspettiamo, ma pensiamo che sia appena il caso di chiedere al Sindaco Carini di intervenire per far cessare questa grave situazione che lede il diritto e la dignità del cittadino.