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Sicilia il paese del bengodi. Abbonamenti per studenti gratis e asili nido senza retta

[1]Inutile ripetere che la Sicilia sta vivendo uno dei più neri periodi socio economici e politici. La casta politica in Sicilia va in “paradiso” già dal giorno dopo le elezioni e vi rimane vita natural durante per effetto di tutta una lunga serie di bous, benefit, spinte, spintarelle per trombati e assegni e pensioni da nababbi.Per mantenere questo potere monarchico e questo status di “eletti” , la casta deve mantenere il popolo legato alle proprie esigenze e quindi, in modo molto accorto “elargisce” qualche dono rigorosamente personale.

Tra le tante storture della vita siciliana “assistita in modo feudale” si evincono, probabilmente perché sono tipicamente “assistenzialiste” mirate, gli abbonamenti per i trasporti extra urbani concessi dalla Regione Siciliana attraverso i Comuni, agli studenti delle scuole media di secondo grado che invece di studiare nel comune di residenza, decidono di iscriversi presso una scuola di altro comune. Agevolazione questa, concessa senza limiti ed indiscrinatamente poichè non esiste alcuna “restrizione” di reddito e per il 100%  del costo. L’abbonamento va concesso al figlio del politico come al figlio del contadino e per una volta si può dire che c’è parità di trattamento …

Ma attenzione, così facendo la casta prende i classici due piccioni con una fava.

Mantiene i feudi attraverso concessioni anacronistiche e nel contempo mantiene il piedi il carrozzone AST (Azienda Siciliana Trasporti) a capitale unico regionale. Infati, la quasi totalità degli abbonamenti sono emessi dall’azienda regionale che garantisce (è un eufemismo) i collegamenti intercomunali. Una, minoritaria, va alle varie aziende di trasporto extra urbano sparse nell’Isola.

Famiglie degli studenti, dipendenti AST e aziende di trasporto che a voler pensare male portano qualche centinaio di migliaia di voti …

Ma attenzione. Non è tutto. Mancano gli asili nido perché mancano soldi per costruirli e soprattutto mancano soldi per gestirli. Ed allora la Regione Siciliana che fa? In quei pochi asili nido non fa pagare alcuna retta ed il tutto è a carico delle casse pubbliche.

Si dice per agevolare le famiglie. Si dice a causa del sottosviluppo. Nessuno riporta che in Sicilia il tenore di vita è pari se non superiore a quello del nord Italia dove tutto ha un costo. Nessuno riporta le lunghe file di auto che per diversi chilometri nel periodo estivo si incontrano sulle strade siciliane che portano ai luoghi di villeggiatura. Nessuno riporta che oltre il 60% dei dipendenti privati è in nero o sottopagati.

La Sicilia è il bel paese, dove con la scusa del sottosviluppo si vive, per scelta politica, in modo assistito e clientelizzato. 

Insomma, il paese del bengodi sembra proprio essere la Trinacria.

Alla prossima puntata.