- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

La Regione istituisce l’ambasciata delle università siciliane a Bruxelles. Ultime della classe ma con … uffici e personale all’estero. E’ un record mondiale.

Se qualcuno aveva ancora dubbi sulle capacità della classe politica e dirigenziale siciliana, ora si può ricredere. Era e rimane confinata agli ultimi posti di tutte le graduatorie. E di ieri la notizia che nel mega ufficio della Regione Siciliana a Bruxelles una sala sarà  sarà riservata una sala agli uffici decentrati delle quattro Università isolane.

L’iniziativa, secondo la presidenza della Regione fa seguito alla richiesta avanzata dal presidente del Comitato Regionale di Coordinamento delle Università Siciliane, Salvo Andò,  esponente di primo piano del PSI passato ai liberalsocialisti, quindi ai socialisti democratici italiani e successivamente confluito nel movimento nella Rosa del Pugno, ed ora rettore dell’Università Kore di Enna.

Criptata, forse perché non c’è niente di serio in questa nuova storia siciliana che porterà all’estero personale delle università siciliane, già sotto l’occhio del ciclone per la loro scarsa propensione all’organizzazione ed alla gestione oculata del denaro pubblico, comporterà sprechi e viaggi “istituzionali”.

Non si registra alcun caso delle migliori università del mondo e neanche di quelle di media importanza, che abbiano uffici “decentrati” all’estero.

Ma per Raffaele Lombardo  “E’ un’iniziativa he faciliterà le attività di ricerca e di promozione dell’offerta formativa degli atenei siciliani presso gli uffici comunitari (???), garantendo allo stesso tempo una vetrina internazionale che non potrà che aprire nuovi mercati”.

Al di là del fatto che questa porta sarà come già detto fonte di spreco incredibile perchè oggi non c’p nessuno ma domani personale delle università saranno incaricati all’estero con stipendio d’oro (chissà chi sarannoi prescelti) e considerato la misera classifica “nazionale” per non parlare di quella internazionale delle quattro università siciliane, non sarebbe il caso di tenere almeno le inefficienze e le disorganizzazioni siciliane in casa propria?