Osservatorio SiciliaOsservatorio Sicilia

Condividi

3 commenti: esprimi la tua opinione
 Redamon ha scritto il 22 settembre 2009 17:08

Volevo esprimere il mio parere in merito all’articolo “118 SISE. I numeri di uno spreco “politico” epocale. E con l’(af)fondazione CRI/Regione sono destinati a diventare tragedia nazionale..”.
In primis, oltre ai paragoni in termini di costi, va per primo tenuto in considerazione la qualità del servizio, poichè, oltre al dio denaro esistono anche i cittadini che hanno diritto di essere serviti al meglio. Infatti, oltre ai costi, esiste anche un indice, importantissino in termini di emergenza sanitaria, “mortalità”. proviamo quindi a prendere in considerazione, prima dei costi, le mortalità della Regione Lombardia poporzionandoli in terini di popolazione con quelle della regione Sicilia, e vediamo se i vostri conti reggono ancora.
Altro elemento importante è quello riguardante la professionalità di coloro che espletano il servizio. Infatti, nulla togliendo agli operatori del 118 Regione Lombardia, sicuramente meritevoli di innumerevoli mensioni, c’è da precisare che in Sicilia il sistema di emergenza creato dalla Si.S.E. spa, società in house di CRI, è svolto da professionisti che svolgono tale servizio in modo continuativo e soprattutto come attività primaria. Mentre, nella Regione Lombardia, il servizio è svolto da volontari che salgono sulle ambulanze solo nei ritagli di tempo fuori dalla loro attività primaria. Ciò causa una continua mancanza di numeri, in termini di volontari in servizio, poichè gli stessi non sempre riescono ad essere presenti.
Ed in fine parliamo dei costi. La differenza tra Lombardia e Sicilia e di 13 milioni di euro, ma se consideriamo che in lombardia operano 1384 operatori volontari pagati con il solo gettone di presenza, mentre in sicilia con poco più si pagano 3200 professionisti che con tale stipendio sfamano altrettante famiglie.
Tirando le somme:
Mortalità maggiore in Lombardia, come affermato dalle maggiori testate giornalistiche del territorio lombardo;
Maggiori costi in Lombardia, proporzionati al numero di operatori del settore;
Maggiore occupazione in Sicilia sempre in riferimento al settore emergenza sanitaria.
Quindi, concludendo, la Vs. stimata testata giornalitica prima di mettere in stampa un articolo, perdonatemi la franchezza, poco fondato, dovrebbe cercare di affrontare il problema sugli effettivi sprechi della sanità siciliana e non creando la guerra tra i poveri.

 direttore ha scritto il 22 settembre 2009 19:27

Le sue argomentazioni appaiono come una difesa d’ufficio di un ente che ha dimostrato, per stessa ammissione dei suoi criticati vertici, disorganizzazione e sprechi.
Detto ciò, penso ch elei non abbia attentamente letto i dati e soprattutto l’articolo nel suo complesso perchè altrimenti avrebbe rilevato che : cinque addetti sise producono quanto un addetto 118 in Lombardia;
1 circa 1400 addetti in Lombardia sono evidentemente pagati con stipendi adeguati mentre sembrerebbe che in Sicilia ogni addetto riceva un salario mediamente del 40% in meno a quello lombardo.
Ma, in ultima analisi, se leggesse i dati degli interventi e del servizio si renderebbe conto che il fallimento sise è nei numeri e i dati sono a dimostrarlo.
Quanto alla guerra tra poveri, penso proprio sia la solita scusa per lasciare arretratezza, assistenzialismo e clientelismo in “auge” .

 Redamon ha scritto il 25 settembre 2009 13:24

Egregio direttore, la ringrazio per aver speso parte del suo prezioso tempo per rispondere al mio commento, volevo però esprimere un ulteriore parere che mi viene indotto dalla sua stessa risposta:
Se giornalismo significa aiutare determinate categorie sparando e cercando di affondarne altre, con articoli privi di fondamento e soprattutto lesivi nei confronti dei siciliani, sicuramente io ho poco chiara la figura di un giornalista basato sulla correttezza e sulle reali e serie problematiche che la stampa deve affrontare. GRAZIE

Registrati per commentare
Torna su

Categorie Articoli


Comunicati Stampa


Notizie in Breve


Archivi


Il mio stato