Abbiamo sempre parlato di 118 e di come l’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, ha deciso di (af)fondazione definitivamente il servizio di emergenza assegnandolo ad un carrozzone costituito da due enti, la Croce Rossa Italiana che di questi tempi è sotto l’occhio del ciclone per scandali vari, e la Regione Siciliana, ente “elefantiaco” con poca propensione al risparmio.Questa volta esponiamo all’attenzione dei nostri lettori e di quei politici che intendono capirci qualcosa su quello che potrà succedere con il 118 ma soprattutto cosa è stato finora l’emergenza in Sicilia, alcuni numeri del fallimento SISE e dei costi spropositati di questo ente mostro, che da soli danno l’idea del motivo per cui la Regione vuole garantirsi con la CRI la sua gestione.
DATI riferiti al 2008
| REGIONE LOMBARDIA | REGIONE SICILIANA | % (-/+) | |
| Forma di gestione | Az. Regionale Emergenza | Convezione CRI/SISE SpA | |
| Popolazione | 9.742.676 | 5.037.799 | - 45% |
| Interventi | 691.434 | 304.292 | - 60% |
| addetti | 1.387 | 3.200 | + 135% |
| Costo | 73 mln di euro | 82 mln di euro | + 11% |
| Elisoccorso | 5 | 4 | – 20% |
| Costo elisoccorso | 19 mln di euro | 20 mln di euro | + 5% |
| Costo complessivo 118 | 171 mln di euro | 184 mln di euro | + 7% |
| N. interventi x unità di personale | 498 | 95 | -80% |
I dati, impietosi quanto drammatici, stanno a dimostrano che il costo del servizio complessivamente è pari al doppio di quello della Regione Lombardia ove si considera il numero dei cittadini che in Sicilia sono poco meno della metà della Lombardia che utilizza un terzo di numero di addetti che hanno una produzione, leggi redditività, pari a cinque volte quello di una unità di interventi siciliana.
Altri aspetti che devono far riflettere. Malgrado la Regione Siciliana utilizzi 4 elicotteri il costo del servizio è superiore comunque di quello lombardo che utilizza 5 mezzi.
Gravissimo è lo squilibrio in termini di costi generali perché appare chiaro che il 118 in Sicilia è spropositato rispetto alle reali ed al numero di interventi effettuati nel 2008.
3.200 addetti con redditività 20 mentre la Lombardia presenta 1.387 addetti con redditività 100.
Se questo non è un fallimento lo si può definire il classico disastro siciliano regionale.
E continuerà lo spreco, il clientelismo e l’assistenzialismo sfrenato.
Questa è vera autonomia …
3 commenti







Volevo esprimere il mio parere in merito all’articolo “118 SISE. I numeri di uno spreco “politico” epocale. E con l’(af)fondazione CRI/Regione sono destinati a diventare tragedia nazionale..”.
In primis, oltre ai paragoni in termini di costi, va per primo tenuto in considerazione la qualità del servizio, poichè, oltre al dio denaro esistono anche i cittadini che hanno diritto di essere serviti al meglio. Infatti, oltre ai costi, esiste anche un indice, importantissino in termini di emergenza sanitaria, “mortalità”. proviamo quindi a prendere in considerazione, prima dei costi, le mortalità della Regione Lombardia poporzionandoli in terini di popolazione con quelle della regione Sicilia, e vediamo se i vostri conti reggono ancora.
Altro elemento importante è quello riguardante la professionalità di coloro che espletano il servizio. Infatti, nulla togliendo agli operatori del 118 Regione Lombardia, sicuramente meritevoli di innumerevoli mensioni, c’è da precisare che in Sicilia il sistema di emergenza creato dalla Si.S.E. spa, società in house di CRI, è svolto da professionisti che svolgono tale servizio in modo continuativo e soprattutto come attività primaria. Mentre, nella Regione Lombardia, il servizio è svolto da volontari che salgono sulle ambulanze solo nei ritagli di tempo fuori dalla loro attività primaria. Ciò causa una continua mancanza di numeri, in termini di volontari in servizio, poichè gli stessi non sempre riescono ad essere presenti.
Ed in fine parliamo dei costi. La differenza tra Lombardia e Sicilia e di 13 milioni di euro, ma se consideriamo che in lombardia operano 1384 operatori volontari pagati con il solo gettone di presenza, mentre in sicilia con poco più si pagano 3200 professionisti che con tale stipendio sfamano altrettante famiglie.
Tirando le somme:
Mortalità maggiore in Lombardia, come affermato dalle maggiori testate giornalistiche del territorio lombardo;
Maggiori costi in Lombardia, proporzionati al numero di operatori del settore;
Maggiore occupazione in Sicilia sempre in riferimento al settore emergenza sanitaria.
Quindi, concludendo, la Vs. stimata testata giornalitica prima di mettere in stampa un articolo, perdonatemi la franchezza, poco fondato, dovrebbe cercare di affrontare il problema sugli effettivi sprechi della sanità siciliana e non creando la guerra tra i poveri.