Le piogge di ieri mattina, che hanno inondato le campagne siciliane hanno messo in ginocchio i produttori agricoli di tutta l’Isola che già si trovavano ad affrontare una pesante situazione di crisi per le avverse condizioni del mercato nazionale ed internazionale. L’audizione di questa mattina nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, convocata dal presidente della Commissione Attività Produttive all’ARS Salvino Caputo con le organizzazioni di categoria ed i sindaci siciliani, per affrontare la crisi del settore vitivinicolo, si è trasformata in un vero e proprio tavolo tecnico, dove è emersa la necessità di dichiarare lo stato di crisi di tutto il settore agricolo e lo stato di calamità naturale, dopo le forti piogge dei giorni scorsi. Un caso emblematico è stato quello denunciato dall’amministrazione di San Cipirello, dove la grandine di ieri ha distrutto interi vigneti ed ha danneggiato attrezzature agricole con danni che ammontano a milioni di euro.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti fra gli altri, il direttore generale dell’Assessorato Agricoltura Rosaria Barresi, i deputato Pino Apprendi, Pippo Gianni, i dirigenti della CIA, Codiretti e Confagricoltura e numerosi sindaci e presidenti dei consigli comunali di molti comuni dell’Isola.
“Insieme a tutti i componenti della mia commissione – ha dichiarato il presidente Caputo- abbiamo approvato un documento, che invieremo al Parlamento ed al Governo regionale, al fine di chiedere la dichiarazione dello stato di crisi del settore agricolo e dei mercati e lo stato di calamità naturale per l’agricoltura e la viabilità rurale, che è stata gravemente danneggiata dagli eventi atmosferici”. Infine, Caputo ha anche chiesto l’intervento della Protezione civile regionale per far si che venga quantificato il danno che si è venuto a determinare al fine predisporre una relazione da inviare al Dipartimento della Protezione civile nazionale per chiedere un risarcimento danni da parte del Governo nazionale.
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