Il deputato regionale Giuseppe Lo Giudice (Udc), Vice Presidente della Commissione Sanità all’Ars, ha affidato stamane l’incarico all’avvocato Salvatore Alagna del Foro di Trapani di verificare se sussistono i profili della diffamazione nel documento di accuse diffuso ieri dal Presidente della Provincia regionale di Trapani e segretario provinciale dell’Udc Girolamo Turano che, alludendo a presunti interessi di Lo Giudice nella gestione della sanità a Trapani, scrive: «Non permetterò che il deputato Lo Giudice realizzi il sogno di consegnare il partito agli intrecci che lui, e i suoi sodali continuano a coltivare”
«Sono stato e sarò, nelle dispute politiche, sempre leale. Ho posto un problema politico (di cui sono peraltro consapevoli i vertici nazionali e regionali del partito), quello del doppio incarico di Turano, e cioè di segretario e presidente di Provincia, dell’assenza di dibattito politico, della mancanza di idee e programmi, dell’anarchia negli enti locali dove prevalgono gestioni personalistiche e della logica correntizia con la quale guida il partito, ma Turano, invece di rispondermi nel merito, è andato fuori di testa attribuendomi azioni completamente inventate.
Lo invito a chiarire, pubblicamente, le accuse che mi ha rivolto, con eventuali fatti, nomi, circostanze. Diversamente, se ritiene di avere la stessa mia lealtà di uomo, piuttosto che insinuare, vigliaccamente, generici sospetti, chieda pubblicamente scusa. Se non lo farà, dovrò chiedergliene conto in un’aula di Tribunale.
La mia storia umana, professionale e politica, è oggettivamente diversa da quella sua e della sua famiglia. A cominciare dal fatto che mentre per me la politica è solo una parentesi di un percorso umano – fatta di passione e senso civico – per lui è una professione. Sta anche qui, in questa diversa prospettiva, il discrimine che ci vede contrapposti.
E non riesco davvero a comprendere di quale «nuova politica» sia egli il fautore se già da 15 anni lui personalmente, e da oltre 20 anni la sua famiglia, sono il volto di una politica a tutti nota e certamente non «nuova», almeno nell’accezione che Turano aspirerebbe a dargli.
E’ di pubblico dominio il mio impegno di parlamentare regionale per una sanità migliore. E per questo, mentre io personalmente, la segreteria regionale dell’Udc e il gruppo parlamentare all’Ars hanno duramente criticato una riforma sanitaria che fino ad oggi genera solo disagi ai cittadini, Turano ha eloquentemente taciuto e continua a tacere, anche quando l’ospedale della sua città, Alcamo, rischia di essere smembrato. Questo sì, un silenzio figlio di «intrecci» il cui solo obiettivo sembra quello di perpetuarlo nella gestione di un potere inutile perché piuttosto che rivolto alla soluzione dei problemi, è funzionale soltanto alle sue personali sorti politiche»
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