erano presenti i vertici di Beni Culturali Spa, Quarit Scpa, Cape Regione Sgr, Cinesicilia, Irfis, Terme di Acireale e di Sciacca e Riscossione Sicilia. Per Sicilia Ricerca, Italkali, Sicilia Patrimonio Immobiliare che hanno disertato la audizione sono state disposte iniziative di carattere ispettivo. (e già il fatto che società a partecipazione regionale non si presentino ad una audizione indetta dall’ARS è tutto dire…) Anche da questa audizione sono emerse situazioni che consentono il mantenimento di alcuni Enti mentre per la stragrande maggioranza non e’ piu’ rinviabile una seria azione di Governo e del Parlamento per la liquidazione o l’accorpamento. ” Ad affermarlo è Salvino Caputo, Presidente della Commissione Attivita’ Produttive al termine della audizione che si è protratta per oltre sette ore .
” Seppur nel totale rispetto delle professionalità di chi lavora in questi Enti ,non si comprende – ha dichiarato Salvino Caputo – la utilità della Società Cape Regione siciliana che ha il compito di promuovere forme di investimenti e di gestione del risparmio , con ha cinque dipendenti e 5 consiglieri di Amministrazione che percepiscono una indennità di quasi 90 mila euro . Che in tre anni ha predisposto 83 progetti a fronte di soli tre esitati. Una società dove la Regione possiede il 49% delle quote azionarie con un investimento di 14 milioni di euro , senza percepire al momento un qualsiasi ritorno economico, in quanto i primi risultati arriveranno nei prossimi tre anni . Mentre il costo per stipendi, indennità e spese si aggira intorno a 400 mila euro. ” Analoga situazione che merita una approfondita valutazione – ha dichiarato Caputo – e’ quella di Cinesicilia Srl, costituita nel 2008 per favorire lo sviluppo del Cinema in Sicilia e per determinare condizioni di sviluppo economico e crescita culturale.
Una Società a totale capitale pubblico regionale che ha tre dipendenti comandati dalla Regione e tre consiglieri di Amministrazione , che utilizza 64 milioni di euro provenienti da un Accordo di Programma Quadro attraverso i Fondi Fas dei quali soltanto 20 milioni spesi per la programmazione di fiction come Agrodolce , Baharia ed altri cortometraggi. Al di la’ dei risultati di immagine e di notorietà – ha precisato Salvino Caputo – va detto che sino ad oggi non è stato creato alcun posto di lavoro, perché il personale assunto e le maestranze – 900 solo per il Film di Tornatore – lavorano soltanto per la durata delle riprese. Lo stesso vale per le tecnologie perché’ i materiali per le apparecchiature vengono lavorate e prodotte fuori dalla Sicilia.
Altra cosa sarebbe stata la creazione di una Cinecitta’ in Sicilia che avrebbe veramente creato occupazione e sviluppo economico. Il bilancio del 2008 e stato chiuso con un attivo di 8 mila euro. Anche la Quarit che si occupa di promuovere per conto dell’Assessorato alla Cooperazione i prodotti della Sicilia all’estero e’ stata di fatto vanificata dalla stessa Regione e dagli Enti pubblici che promuovono singolarmente all’estero i prodotti della Sicilia con contributi regionali, scavalcando la stessa società o creando in molte occasioni inutili e costose sovrapposizioni. Una azienda che ha due dipendenti a tempo indeterminato e due part time e un Presidente, un Vice Presidente e un Amministratore Delegato , con indennità complessive per oltre 81 mila euro.
Anche l’Irfis va inserito in un contesto diverso e più produttivo atteso che l’Ente ha chiuso con un disavanzo di oltre 3 milioni e 200 mila euro determinati in gran parte dal comportamento della Regione che rendendo pubblica la volontà di procedere alla vendita delle quote ha creato attorno all’ente di intermediazione bancaria uno stato di grave incertezza imprenditoriale che ha fatto perdere investimenti. Paradossale come l’ha definita lo stesso Presidente del Consiglio di Amministrazione Claudio Angiolucci la situazione delle Terme di Acireale Spa, nata per promuovere il turismo termama in Sicilia. Un Ente che oramai ha 17 dipendenti in quanto gli altri 88 sono stati inseriti nell’organico della Regione così come le Terme di Sciacca. Una società a totale capitale pubblico il cui pacchetto azionario è composto per il 32% dalla Regione e per il 68% dalla Azienda Autonoma delle Terme di Acireale .
Con un patrimonio immobiliare costituito da un albergo , Hotel delle Terme , il cui conduttore non paga il canone da 5 anni e dal Grand Hotel Palace con una capienza di 250 camere dato in locazione dalla Regione per 350 mila euro , e che invece paga 800 mila euro di mutuo per l’acquisto ad un tasso di interesse del 13,60% . l’Albergo che rischia di essere pignorato e messo all’asta dal Banco di Sicilia ( Banca della quale la Regione possiede quote e che ha un rappresentante in Consiglio di Amministrazione ) perche non sono state pagate alcune rate di mutuo. Per capitalizzare la Società Terme di Acireale la Regione impegna 15 milioni di euro che poi non versa perché li considera aiuti di Stato nonostante l’Azienda acquisisca il parere favorevole dalla Unione Europea .Una Societa’ che in tre anni di attività viene visitata solo da 15 turisti stranieri e chiude il bilancio del 2008 con un milione di euro di perdite per la presenza dei mutui da pagare e per il costo del personale.
Una Societa’ – ha concluso Caputo – che ha pagato per diversi anni 30 mila euro l’anno per il nolo di una centralina telefonica di Telecom senza sapere che era già stata acquistata dalla Regione che non lo aveva comunicato. La Regione non deve fare l’imprenditrice del Turismo Termale ”
Certo è che il desolante quanto noto quadro dell’organizzazione e della gestione delle aziende partecipate, mette in luce non solo una responsabilità politica ma anche una grave incapacità dei manager nominati secondo il tradizionale metodo del manuale Cencelli e non solo.
A fronte di ciò, l’avveduto assessore Venturi è felice che la Giunta regionale abbia deciso la soppressione dell’ente porto di Messina che non solo era operativo, ma ha anche realizzato importanti opere pubbliche.
Ma questa è la politica politicante di una classe politica insipiente che in soli sessanta anni ha costruito un sistema di inefficienze assegnando nomine politiche senza alcuna professionalità.
Ma questo la Commissione non lo dice …
Commenti







