Telecom applica ai suoi clienti che per motivi diversi pagano in ritardo, seppur di un giorno, la fattura, una indennità di ritardato pagamento (mora) che come indicato all’art. 18 delle Condizioni Generali di Contratto ammonta l 2% dell’importo indicato in fattura per i pagamenti effettuati dal 1° al 15° giorno solare successivo alla data di scadenza; al 4% dell’importo indicato in fattura per i pagamenti effettuati dal 16° al 30°
8 giorno solare successivo alla data di scadenza; al 6% dell’importo indicato in fattura per i pagamenti
effettuati dopo il 30° giorno solare dalla data di scadenza.
Fin qui, tutto apparrebbe chiaro ma, l’indennità di mora che Telecom applica viene calcolata sull’intero ammontare della fattura e quindi il gestore telefonico fa pagare all’utente, una indennità di mancato pagamento anche sull’IVA …
A complicare di più la questione è da sottolineare che TELECOM incassa addebita l’importo sulla fattura successiva in esenzione IVA, cioè, incassa un importo da un cliente che non viene “trattato” fiscalmente.
Da qui tre domande che sono consequenziali. Come vengono iscritte a bilancio le somme incassate da Telecom come indennità di ritardato pagamento? Se l’indennità è comprensiva della quota IVA, la tassa relativa è trasferita allo stato ? Sull’incasso di ritardato pagamento, considerato che Telecom è una azienda, paga le tasse?
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