Egregio Direttore
Leggo quotidianamente i suoi articoli, sono molto lusingato che la vs. redazione si occupa del problema più grosso che attanaglia l’economia della ns. Città di Marsala e dell’intera Provincia di Trapani “la Viticoltura”, e mi rammarico
solo al pensiero che sia il produttore agricolo a creare problemi al settore vitivinicolo, e no ad alcuni Personaggi Politici oggi a Bruxelles, e a Dirigenti dell’Assessorato Regionale agricoltura e Foreste, che hanno fatto di tutto per far perdere finanziamenti pubblici quando il settore è stato colpito dalla Peronospora della Vite del 2007, o quando dopo quattro anni e qualche migliaio di verbali recapitati ai produttori (per aver manifestato civilmente a Palermo) devono essere corrisposti i fondi della legge regionale 19 del 2005.
Oggi a sentire gli amministratori delle Cantine Sociali, ed alcuni Istituti Bancari, vero è con la situazione finanziaria in cui si trovano, le anticipazioni non possono superare i 10 euro quintali base gradazione 20°.
Ma io mi chiedo se tra costo della manodopera agricola, contributi Inps e fiscali, per raccogliere 10 q.li di uva servono circa 70/75 euro al giorno, quale futuro aspetta i ns. produttori..
Con 100 quintali di uva non si producono 60 litri di vino ( vedi suo articolo), ma qualche decina di migliaia di bottiglie di vino (O.75lt) e se proviamo a verificare i prezzi delle bottiglie di vino “quello vero” non è a 0.21 euro litro, ma molto di più, alloro mi chiedo i costi della filiera a quanto ammontano ed a chi arricchiscono le tasche.
Cordialmente
(Lettera firmata)
innanzi tutto la ringraziamo di essere letti con quotidianità da Federagri e la cosa, ci fa molto piacere così come ci fa molto piacere ricevere note dei nostri lettori su nostri scritti.
Sulla crisi dell’agricoltura ed in particolare del settore viticoltura. Continueremo nei prossimi giorni a parlare del settore con dati e commenti augurandoci di essere da spunto per riflessione anche per politici.
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