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CUTRONA (MPFE): IL FALSO FEDERALISMO DI LOMBARDO

Dall’intervento del Presidente Lombardo al Meeting di CL  di Rimini emergono due dati di rilievo:

Lombardo motiva le sue dichiarazioni perché ritiene che le aspettative del sud possono essere solo difese da un partito (a sua completa gestione!) che sia presente in tutto il meridione compresa la sicilia. Inoltre ritiene che la nascita di una banca del sud con sportelli in tutto il meridione possa aiutare le famiglie e le imprese con maggior vigore rispetto alle altre banche presenti sul territorio e sul mercato. Si deve ritenere che queste posizioni fatte da un Presidente di una regione a statuto speciale come la Sicilia siano eccepibili per una serie di motivazioni, che si espongono qui di seguito.

E’ alquanto strano che un Presidente di una regione anziché preoccuparsi di come amministrare le risorse della sua regione, di procurare occupazione e sviluppo ai siciliani, si inserisca nel dibattito politico nazionale assumendo posizioni che sono in contrasto al ruolo istituzionale e  al mandato ricevuto dal popolo siciliano, questa è un’anomalia tutta italiana! Si evidenzia, così che Lombardo ha l’idea di un Federalismo molto casareccio e poco imperniato sulle riforme costituzionali, che sono necessarie ed indispensabili per la sua attuazione!

Per attuare il federalismo come concezione dello Stato e di trasformazione dello Stato in senso federale non serve certo un partito del Sud, servono uomini capaci di amministrare e di sapere fare politica, nel pieno rispetto della legalità. Circa il fatto, poi, che la riforma sanitaria in Sicilia è stata approvata in senso federalista, come Egli stesso ha dichiarato:

“Ci stiamo preparando a questo appuntamento – ha proseguito Lombardo – con rigore e impegno, nei più strategici settori della nostra economia. Questo è il senso della riforma sanitaria che abbiamo già avviato e di quelle che ci apprestiamo a fare in altri settori”.

 

Dimostra, a nostro avviso, che Lombardo fa molta confusione sul modo di attuazione del federalismo. La nascita di un partito del sud era auspicabile nel caso in cui vi fosse stata la divisione federalista in tre grandi macro regione come è stata fatta la proposta iniziale della lega nord. Oggi tale suddivisione è improponibile, perché pare che anche la lega nord abbia abbandonato questa idea, ma poi la visione della macro regione era una visione di Cattaneo per annettere il territorio del nord all’Austria, ripresa in un certo senso da Miglio, ma oggi, secondo noi, non più praticabile.

 

Un Presidente di una regione deve governare la sua regione, non può, a nostro avviso, lanciare proclami e fare annunci di organizzazione partitica!

In riferimento all’annuncio della nascita della banca del sud, si fa presente che durante la gestione in sicilia il Presidente Lombardo era nella maggioranza che ha governato ed ha avuto un peso elettorale, e non ha mai posto il veto contro la cessione dei due importanti istituti  bancari siciliani: la Sicilcassa e il Banco di Sicilia, senza che ci sia stato una presa di posizione  e resistenza da parte di Lombardo a quel tempo. E’ solo una contraddizione!

Questo ci sorprende e ci fa riflettere molto, si perchè le vere motivazioni dell’On. Lombardo circa la nascita del partito del sud e della banca del sud sono dovute, a nostro avviso, al fattore clientelare per la crescita del suo movimento.

Sarebbe lo sbocco naturale di tutte le richieste di amici che oggi non può soddisfare perché troppe, sarebbe un  coacrevo di clientelismo come è suo solito fare.

L’esperienza insegna quella del Comune di Catania e della Provincia dove ha creato migliaia di posti di lavoro con i bilanci paralleli ( Multiservizi ecc) per acquisire consenso elettorale!

 

Orbene le vere motivazioni del Presidente Lombardo sono dettate da occupazione di posti di potere e di clientelismo, altro che bene e sviluppo del sud!

Il MPFE denuncerà pubblicamente su tutto il territorio nazionale come l’MPA  o il Partito del Sud vuole artificialmente creare condizioni favorevoli per scopi del tutto clientelari.

Ci chiediamo, infine, ma se il peso elettorale di Lombardo nelle ultime competizioni elettorali europee è del 2,2%, da Presidente di una regione a statuto speciale, e con l’azzeramento della Giunta facendo fuori una parte rilevante che lo aveva sostenuto, mettendo in moto tutto l’apparato degli Assessorati a suo uso esclusivo, allora il peso elettorale di Lombardo e ancora sotto il 2,2% e cosa vale lo 0,0% perché tolto il potere di Presidente, Lombardo non ha idee-forza che possa interessare l’opinione pubblica.

Allora come pensa Lombardo, sic et simpliciter, di assumere un ruolo nazionale senza avere superato la soglia del 4%? Questo è un elemento importante che non va di certo trasc0urato dall’opinione pubblica.