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Una ninna nanna estiva per il Capo dello Stato

[1]Una provocatoria «ninna nanna estiva per il Capo dello Stato» scritta dall’eurodeputata dell’Idv Sonia Alfano.  «Forse – esordisce Alfano – ricorderemo tutti quest’estate come quella di “Papi”, il Piduista che vuole sconfiggere il “male oscuro” e la mafia avvalendosi di illustri consulenti come Dell’Utri, condannato a 9 anni per mafia. Non dimentichiamo però che lo stesso Berlusconi e’ stato indagato, sempre con il filosofo Dell’Utri, per le stragi del ’92. Ci verranno subito in mente le veline e le escort che vantano orgogliose le prodezze sessuali del Papi mondiale.

Sorrideremo amaramente ripensando alle foto di Topolanek e Berlusconik a Villa Certosa con le escort (un tempo, dice mia madre, si chiamavano prostitute) alle prese con le loro prestazioni… qualcun altro direbbe orge, ma la lingua italiana sta cambiando e così mentre i nostri nonni avrebbero provato indignazione nel vedere scendere dagli aerei di stato lecchini prostitute e strillatori, oggi tutto viene giustificato chiamandoli “Amici del Premier”!»

E aggiunge: «L’unico premierato e primato che riconosco a Berlusconi e’ quello per la corruzione, l’istigazione all’evasione e l’istigazione a delinquere. Gli italiani, e sottolineo il termine in senso collettivo, in questi ultimi mesi hanno istituzionalizzato il controllo territoriale da parte delle mafie attraverso le ronde, mortificando le forze dell’ordine e gli onesti servitori dello Stato. Sempre gli italiani stanno definitivamente per togliere a magistrati e forze di polizia la possibilità di indagare: “prima devi avere validi elementi di colpevolezza e poi puoi intercettare”! Riina e Provenzano ancora ridono e Matteo Messina Denaro ringrazia i picciotti per il buon lavoro svolto».

«Il Bel Paese – scrive ancora – ultimamente e’ entrato in diritto nel Guinnes dei Primati, facendo impallidire i nazisti. Hitler starà soffrendo di crisi d’identità. Grazie al pacchetto sicurezza, ma sarebbe più’ onesto chiamarlo “pacco”, abbiamo reintrodotto le leggi razziali e con i respingimenti dei barconi degli immigrati, abbiamo violato tutte le leggi, ogni trattato e qualsiasi convenzione. Non e’ una riflessione approssimativa. Ho appena terminato di redarre un’interrogazione per il Parlamento Europeo e le violazioni vanno dall’articolo 4 Codice di Procedura Penale all’articolo 9 del protocollo Convenzione ONU Palermo 2000, passando per la Convenzione di Ginevra».

«Gli operai italiani – continua -, oramai disperati, cercano in ogni modo, giustamente, di non perdere il proprio diritto al lavoro e alla sopravvivenza. Eppure Papi, con la sua dentiera, continua a proclamare che il PIL del paese e’ in risalita. E a proposito di PIL, anzi “pelo”, la Carfagna ha annunciato che non parteciperà alla festa del PD perché “l’opposizione perde il pelo ma non il vizio” ed ha ragione, lei di queste questioni se ne intende… infatti Berlusconi il pelo non lo perde mai, così direbbe Cetto Laqualunque! Ma per tornare all’estate: la Lega vuol cambiare l’inno nazionale, Roma e’ ladrona… ma la RU-486 in Padania, gliela vogliamo dare immediatamente? L’idiozia supera tutto e questo ne è l’esempio, ma ciò non mi preoccupa. Sono armi di distrazioni di massa, utilizzate anche per consentire a Napolitano di dire qualcosa e rassicurare gli italiani. Rimbomba invece nelle mie orecchie l’assordante silenzio di Giorgio Napolitano su tutto questo. Il resto del mondo si interroga e ride anche per ciò che accade. Persino il Vaticano insorge! I servitori dello Stato protestano perché i soldi dei loro stipendi e dei loro straordinari vanno nelle tasche dei loro “rondanti”, e loro subiscono l’ennesima mortificazione!».

«Padri di famiglia arrampicati su gru e monumenti – scrive ancora – , imbarazzati e mortificati davanti gli occhi innocenti dei propri figli. Salvatore Borsellino il 19 luglio ha tirato fuori dalle viscere un profondo grido di giustizia e resistenza, dando l’esempio e la speranza a migliaia di giovani. Tanti magistrati soprattutto quelli che hanno lavorato con Falcone e Borsellino, hanno lanciato gravi ed inequivocabili allarmi sull’indipendenza della magistratura e la lotta al potere criminale!».

«Ma – sottolinea – tutto e’ ok… Napolitano, invece, tace! Non conosco Obama, ma credo che se tutto questo fosse avvenuto in USA Barack in maniche di camicia e soprattutto umanamente, avrebbe affrontato tutte queste questioni. Lui sembra libero e risponde al popolo! Giorgio Napolitano e’ diverso, molto. Ho scritto più volte al Capo dello Stato… in veste di cittadina, di Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia, in veste di Europarlamentare ed e’ ancora a lui che ora mi rivolgo anche se non mi ha mai risposto. Non sono ingenua, ma credo nelle istituzioni. Ho più volte chiesto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica per le commemorazioni di mio padre e non e’ mai arrivato un cenno. Forse il fatto che io non sia indagata per mafia, che non possa vantare una tessera P2 e che mi batta contro il Lodo Alfano non mi fa ben partire… ».

«Ma perché – chiede – Napolitano, lei tace davanti a morti, sfaceli e distruzione di un Paese? E’ ricattabile? Ha qualcosa da nascondere? E’ con rispetto che mi interrogo ed in Italia è ancora permesso fare domande anche al Capo dello Stato. Ma non prova orrore a pensare che passerà alla storia per aver taciuto e quindi essere stato complice davanti a mafiosi, piduisti, razzisti e xenofobi che occupano le aule del Parlamento e delle istituzioni? Non rabbrividisce davanti la prospettiva che sui posteri libri di storia il suo nome possa essere affiancato al nuovo olocausto, quello degli immigrati? Lei forse continuerà a tacere ed io le canterò una ninna nanna che mi cantava la mia nanna, ma griderò in Europa il nostro dissenso attraverso l’informazione, atti ed interrogazioni parlamentari».

«Lei – sottolinea – non mi ha mai risposto, mentre ho già avuto la possibilità di interloquire con Jacques Barrot, Vice Presidente della Commissione Europea… Dormi dormi dolce bambino… dormi dormi nel tuo lettino».