E’ andato in onda ieri sera su RAI3 un interessante documento relativo alla storia italiana. RAI 3 rispetto alle altre emittenti nazionali si è sempre distinta per essere le sue rubriche storiche e scientifiche.
Ma stavolta, nel contesto del programma La Grande Storia, gli autori si sono dimenticati che non siamo più nel periodo post seconda guerra mondiale e di conseguenza si sono dimenticati di “correggere” il sonoro.
Nel filmato ad un certo punto il commentatore afferma che l’Italia nel 1943 firma l’armistizio …
Falso.
Nel 1943, esattamente il 3 di settembre a Cassibile l’Italia CAPITOLA e si arrende incondizionatamente alle forze alleate ma MENTE al suo popolo diffondendo la falsa notizia di un armistizio che è cosa ben diversa di una resa incondizionata. E’ il generale Castellano. accompagnato dall’avv. Guido Guarrasi, “uomo intelligente e chiacchierato” come lui stesso nel 1998 si è definito, cugino di quell’ Enrico Guccia che per decenni ha “pilotato” i destini dell’Italia. Ma Vito Guarrasi che per oltre cinquant’anni ha “governato” l’Italia, è un’altra storia anche se il fatto che la foto ufficiale della firma della resa pubblicata in Italia sia stata modificata per “tagliare” la presenza di Guarrasi che invece era accanto al generale Catalano, indica la volontà governativa di mentire comunque ed in ogni caso. Guarrasi non doveva apparire e non è apparso, ma come spesso succede, la verità viene a galla e lo stato italiano ci fa una figura barbina.
La falsità della comunicazione dello stato italiano, che nei secoli si è distinto per falsità e truffe al popolo, è confermata dal documento ufficiale “Trattato di Pace” di Parigi, ratificato dall’Italia nel 1952. Nel preambolo si legge: Italy, having surrendered unconditionally, signed terms of Armistice” che tradotto dall’inglese significa ” L’Italia si è arresa senza condizioni, anche se ha usato il termine “Amistizio”.
Come noto, l’armistizio è un atto tra le parti belligeranti che si accordano sulle modalità della cessazione delle ostilità rimanendo ognuno “sovrano” e titolare dei diritti internazionali di sovranità.
La resa senza condizioni, come quella firmata dall’Italia, spacciata per armistizio, significa sottomettersi ai vincitori e perdere ogni diritto di sovranità e diritto internazionale. Cosa che è successa in Italia tanto che gli alleati hanno governato, utilizzando in Sicilia anche la mafia, con uomini che loro ritenevano fidati.
Un falsità quella italiana certificata dalle potenze alleate ma che continua ad essere perpetrata ai danni del popolo sia dalla politica governativa e non, sia da mezzi di informazione che evidentemente dimostrano di essere ancora “referenti” allo stato italiano che ha origini truffaldine.
A oltre 60 anni dalla fine della guerra il governo italiano continua a mentire agli italiani e il presidente della Repubblica chiede a gran voce di sapere quali festeggiamenti saranno organizzati per ricordare grande truffa dell’unità.
Uno stato che dalla grande truffa dell’unità continua a mentire al popolo non può considerarsi nazione e c’è ben poco da celebrare ma tanto da vergognarsi…
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