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MAFIA (MESSINA): DIA sequestra cavalli e altri beni a Boss

[1]“La notizia del sequestro di una scuderia e di cavalli riconducibili al clan Mazzaroti di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), conferma l’interesse delle organizzazioni criminali per il mondo dell’ippica che mette in pericolo la legalità nel settore delle corse dei cavalli e delle relative scommesse”. Lo afferma Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, commentando la notizia dell’operazione della Dia di Messina che ha portato al sequestro di immobili, ditte, quote sociali, una scuderia e cavalli a  Carmelo Bisognano, capo della cosca dei Mazzaroti.
 
“Il mondo degli ippodromi è spesso ricettacolo delle più varie illegalità – aggiunge Troiano – e non è un segreto che molti boss della camorra napoletana o della mafia siciliana abbiano la passione per i cavalli e le corse. Nel nostro Paese, ogni anno e mezzo circa, vi è una grande inchiesta che coinvolge l’ippica, con denunce, perquisizioni, arresti e sequestri. L’illegalità nell’ippica ha volti e forme diversi. Spesso travalicano i confini degli ippodromi e si innestano in circuiti criminali molto più vasti e offensivi”.
 
Le inchieste degli ultimi anni lo dimostrano. Tra le operazioni di maggiore rilievo quella denominata “Big Horse” del 2004, l’operazione “Diomede” del 2005, l’operazione “Zodiaco” del 2006, e “L’Arcangelo” del 2007: i reati contestati nelle varie operazioni sono di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, ricettazione e frode in competizione sportiva, esercizio abusivo della professione veterinaria, maltrattamento di animali. Altre inchieste hanno dimostrato che nelle illegalità legate al mondo dell’ippica sono coinvolti clan di spessore criminale di primo livello, come i Casalesi, i Labate, i Santapaolo, il clan mafioso del rione Giostra di Messina, il clan Spartà della provincia di Messina, i Parisi, i Capriati e gli Strisciuglio di Bari, i Ferrera di Catania.
 
I dati analizzati relativi alle illegalità nelle corse di cavalli non lasciano dubbi sulla pericolosità del fenomeno: solo nel 2008 sono state denunciate 296 persone e 6 sono state arrestate. 29 gli interventi delle forze dell’ordine, 147 i cavalli sequestrati, 16 le corse interrotte, 1 maneggio e 23 stalle sequestrate.