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Partito del sud. Fermi tutti, abbiamo scherzato. E’ stata solo una rappresentazione

[1]Sembra proprio una comica se non fosse che questi signori, a cominciare da un certo signor Dell’Utri, hanno un certo seguito malgrado trascorsi recenti e non. Il partito del sud, definito recentemente da Berlusconi una rappresentazione giornalistica, si è sgonfiato per mano degli stessi “ideatori”.

Dell’Utri sin dall’inizio ha parlato di “costola del PDL formato da rappresentanti meridionali”, Miccichè invece di vero e proprio partito salvo negli ultimi tempi smentire se stesso affermando che il partito del sud non era un obiettivo ma un mezzo per raggiungere uno scopo (?). Non sono proprio queste le parole ma il senso è inequivocabile.

Insomma, pare proprio che tutti abbiano giocato la loro brava partita per uno scopo ben preciso, che altro non sarebbe che i famosi … FAS.

Ora sono tutti contenti, tanto che Berlusconi arriva ad affermare che : “Il rapporto del governo con i parlamentari del Sud è di piena collaborazione come con tutti i parlamentari di maggioranza, primi fra tutti quelli del Popolo della libertà”.

D’altra parte mai come in questo governo la rappresentanza meridionale, specie siciliana, è numericamente importante e questo è il problema del sud. Mentre i pochi della Lega Nord sono battaglieri e conducono vere e proprie scorribande parlamentari per gli interessi del nord, i ministri, viceministri, sottosegretari, meridionali si dimostrano quasi timorosi perfino di chiedere qualcosa per il sud. Guai a parlare di pretendere o guai a paralare di “mettere in discussione” il governo. Tutti allineati e … coperti.

L’ultima beffa in ordine di tempo l’ha regalata ai siciliani il ministro per l’ambiente Prestigiacomo che ha dato l’ok per un inutile e dannoso rigassificatore a Porto Empedocle, quando è noto che i paesi industrializzati utilizzano le più moderne navi rigassificatrici che non distruggono l’ambiente e il territorio, non inquinano e soprattutto non sono percicolosi alla salute dei cittadini. Ma con le navi l’ENEL non può guadarci e quindi, Lombardo “firma” una pseudo convenzione che in definitiva non è altro che l’accettazione delle condizioni imposte da Roma capitale e dai poteri forti nazionali.

Venduto per trenta denari una buona parte di un territorio vergine di Porto Empedocle che avrebbe potuto avere un grande sviluppo turistico. Ma che importa, la politica ha necessità di soldi e quindi abbasso l’ambiente, l’economia, la salute dei cittadini, in favore dei trenta denari dell’ENEL.

Ormai fanno parte tutti di una rappresentazione non giornalistica come dice Berlusconi, ma teatrale. L’unico problema è che non ha limite di tempo.

La monarchia della politica ormai si è costruito un mondo proprio lontano dalla gente e dalla realtà.

Basta vedere le facce che hanno in televisione. Sempre più spesso sembra di vedere i vertici cinesi quando venivano laccati e tirati per presentarli sempre giovani e in salute.

Una mascherata insomma.