Come si truffa l’INPS aggirando le norme di legge e sfruttando i lavoratori ? Facile. Per prima cosa si costituisce una società di servizi, quindi si partecipa ad una bando pubblico per la fornitura di servizi, si assume il personale a tempo indeterminato e, oplà, il gioco è fatto.
Da dove scaturisce la truffa? Semplice.
La società di servizi assume a tempo indeterminato i lavoratori anche se la specifica esigenza dell’ente pubblico è temporale, cioè a tempo, e non provvede al loro licenziamento al termine del contratto dell’ente.
A termine del contratto con l’ente pubblico tutto il personale impiegato per la specifica esigenza viene “sospeso” senza assegni e senza diritto ad ammortizzatori sociali, e poiché risulta sempre in carico alla società di servizi, quest’ultima, per tutta la durata dell’agevolazione fiscale, paga in forma ridotta i contributi all’INPS.
Quindi partecipa ad una nuova gara pubblica, si aggiudica l’appalto, e, con ricomincia il suo servizio richiamando in servizio il personale sospeso che per legge sarebbe dovuto essere licenziato.
Il danno all’INPS è enorme ma quello che in queste situazione allarma è l’assoluta noncuranza mostrata da certi datori di lavoro dei legittimi interessi del lavoratore lasciato senza assegni così da poter truffare lo stato.
Truffatore e negriero. Tutti sanno e nessuno parla e chi dovrebbe controllare sembra assente e distratto.
Paga il cittadino e lo stato è truffato. Semplice no?
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