- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Provincia di Trapani. La “colmata” dimenticata nel piano triennale delle OO.PP

Anna Maria Angileri, consiglieri del PD al Consiglio Provinciale di Trapani,  interviene sul Piano triennale delle Opere Pubbliche approvato dal Consiglio Provinciale di Trapani per sottolineare che  nel piano, approvato nella seduta del 5 agosto scorso, è assente  un progetto definitivo di sistemazione dell’area della “colmata di Casabianca”.Tale progetto, – afferma Angileri – vista la situazione ambientale di una città che viene, giustamente,
definita dalla forte “vocazione turistica” e che da tale degrado subisce ingenti danni di immagine, è indifferibile. Per quanto di mia competenza, solleciterò costantemente l’Amministrazione Provinciale al
fine di realizzare un progetto di definitiva eliminazione di tutte le criticità che possa restituire dignità ad un territorio ormai da troppo tempo mortificato da uno scempio ambientale senza precedenti”.

La colmata di casabianca è al centro di roventi polemiche politiche sin dal momento in cui si decise di riparare ad una decisione di “riempimento” di una vasta area del litorale di Marsala. Tale progetto fu eseguito dall’amministrazione comunale malgrado il Genio Civile avesse dato parere contrario.

Nel tempo sono state lanciate accuse di “interessi” di alcune famiglie influenti che nell’area hanno terreni all’interno della fascia di rispetto dei 150 metri che, per effetto del riempimento e il conseguente aumento della linea del mare, potrebbero veder valorizzare i propri terreni in modo considerevole.

La questione del limite è stata discussa anche durante una recente conferenza stampa alla quale ha partecipato il deputato regionale Giulia Adamo, tra i promotori della colmata. In quella occasione, i dubbi circa il limite di rispetto non fu chiarito, anzi, proprio il dirigente del settore urbanistica precisò che effettivamente una volta che la colmata fosse stata completamente “colmata”, il limite dei 150 metri andrebbe riconsiderato. Di conseguenza, salterebbero tutti gli attuali vincoli e si potrebbe costruire.

La proposta di considerare sempre il limite attuale non sembra essere stata presa in considerazione dall’amministrazione che non ha fin qui presentato alcuna proposta in tal senso.