Il Sindaco di Marsala avv. Renzo Carini litiga con il presidente della provincia on Mimmo Turano su chi deve organizzare un altro sperpero di denaro pubblico quale è quello della regata velica denominata “Garibaldi Cup” organizzata dalla provincia regionale (eufemismo per indicare un ente incostituzionale) di Trapani, per festeggiare il 150° anniversario dell’occupazione anglo-sabauda.
A chi importa oggi di Garibaldi e della storia dell’annessione denominata da storiografi di regime “risorgimento” ? A nessuno. Neanche alla chiesa, che dopo 149 anni si ravvede e per bocca del Cardinale Martino, Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace afferma in una nota vaticana del 28 luglio scorso che “… a quasi 150 anni dall’invasione anglo – piemontese celebrata in forma coatta di “Unità d’Italia”, è come se la Storia, in queste antiche terre, fosse stata sospesa o costretta alla dispersione. Il sud venne invaso e massacrato nella fase del suo decollo industriale. La prima ferrovia, i cantieri navali migliori, le seterie più floride … e poi hanno trattato (ndr.: l’Italia e gli italiani) le Due Sicilie come regno di briganti e camorristi …“.
Eppure, mentre il clero dopo 150 anni fa un serio ed autorevole esame di coscienza e senza mezzi termini accusa l’Italia di aggressione e di occupazione selvaggia, lo stato italiano si appresta a spendere oltre 300 milioni di euro per il sollazzo della casta politica e per le regalie di stato, per ricordare l’occupazione del sud.
Adesso assistiamo a squallidi liti tra amministratori che per mero interesse economico, svendono ancora una volta la Sicilia onorando un ladro, un assassino e un negriero.
Il Movimento per l’Indipendenza della Sicilia e il Movimento Agricolo Europeo, per l’anno 2010, in occasione delle celebrazioni di stato, pensano di organizzare delle contro manifestazioni in contemporanea per far conoscere agli italiani la verità storica su quel periodo che i libri di regime indicano come risorgimento italiano.
Invitano anche i siciliani ad inviare al Sindaco di Marsala i trenta denari affinché possa far festa e celebrare l’assassino dalla camicia rossa.
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