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“EXIT STRATEGY” DALLA BRUCELLOSI del territorio dei Nebroidi

Gli  Indipendentisti du  Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti lanciano una PROPOSTA che mira, senza infingimenti, ad affrontare e risolvere, in modo diretto ed efficace, la QUESTIONE BRUCELLOSI nel Territorio Nebroideo.

Pur apprezzando la recente proposta avanzata dal coordinamento degli amministratori pubblici che insieme all’associazione regionale allevatori chiede la vaccinazione dei capi con l’antivirus Rb 51, Noi pensiamo che detto suggerimento, anche e al di là delle evidenti buone intenzioni dei proponenti, rischia solo di tamponare un’emergenza che, d’un canto,  minaccia la salute pubblica e, dall’altro, non va dimenticato minaccia gli interessi ed il futuro degli Allevatori Siciliani.

Noi du Cumitatu Missinisi du F.N.S. prospettiamo, nell’attuale frangente, un diverso approccio.

Proponiamo agli Assessorati Regionali alla Sanità ed Agricoltura di pianificare, progettare e realizzare, ognuno per ciò che è di sua pertinenza, in tempi accettabili, una CAMPAGNA SISTEMATICA  di CENSIMENTO dei capi presenti nel Territorio Nebroideo.

Solo così facendo sarà possibile ISOLARE SISTEMATICAMENTE TUTTI I CAPI INFETTI.

Fatto ciò, pensiamo sarà poi necessario, in tempi strettissimi, procedere all’abbattimento seriale e sistematico di tutti i capi conclamatamente infetti.

La novità della nostra proposta risiede nel fatto che in siffatto PIANO  devono essere coinvolti gli Allevatori  piccoli o grandi che siano.

Noi proponiamo, infatti, che OGNI CAPO ABBATTUTO VADA RISARCITO IN TOTO AI PROPRIETARI DALLA REGIONE SICILIANA.

E’questo a ben vedere l’unico modo per risolvere il problema che, nel tempo, affrontato sporadicamente, ha assunto toni endemici preoccupanti.

Comprendiamo, anche, che una siffatta proposta può apparire, a primo acchito, dispendiosa . Tuttavia se ci si ferma a riflettere un po’ più attentamente, la proposta assume in prospettiva evidenti caratteri di ECONOMICITA’ dato che con la fuoriuscita dal “problema” garantisce economie di sistema nel medio-lungo termine.

Certo vanno posti, subitaneamente, dei paletti chiari.

Noi Indipendentisti du  Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” pensiamo , ad esempio, che se si metterà in campo un siffatto sforzo non potranno né dovranno essere tollerati, in alcun modo, furbizie o truffaldinerie.

Andrà detto chiaramente, inoltre,  che chi accettasse l’indennizzo e volesse sostituire un capo infetto abbattuto dovrà accettare una visita iniziale, prima, al nuovo capo acquistato e ulteriori, visite periodiche per garantire, nel tempo, i restaurati, standard di salute dei capi del Comprensorio.

Chiunque, superato il periodo stabilito per le analisi e il successivo abbattimento, presso strutture vocate, venisse scoperto ad occultare, commerciare o detenere animali o prodotti di lavorazione infetti dovrebbe essere non solo perseguito penalmente ma anche costretto oltre che a rifondere le risorse illecitamente percepite anche a versare i danni alla Comunità dei Cittadini e perché no, agli Allevatori onesti.

Solo successivamente a tutto ciò pensiamo non solo utile ma necessaria la VACCINAZIONE con lo Rb51 come proposto da Amministratori e Allevatori.

Invitiamo, dunque, gli Assessori Regionali alla Sanità e all’Agricoltura, il coordinamento degli Amministratori locali, l’Associazione Regionale degli Allevatori, la Provincia Regionale di Messina, il Parco dei Nebrodi, le forze politiche, parlamentari e sociali a fare propria questa proposta, che offriamo al comprensorio nebroideo con spirito di servizio sperando che sia possibile realizzare tutto ciò in tempi brevi.

Tutto il resto, qualsivoglia palliativo sono “sulu paroli” e non aggiungiamo altro.-