Pubblichiamo le lettera pervenutaci dal Presidente dell’Associazione Rinascita Sicilia (Mosif) indirizzata ai presidente del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia e del Movimento Agricolo Europeo, con la quale esprime soddisfazione per la decisione dei due movimenti di dare vita ad una federazione ed in prospettiva, l’idea di un progetto politico autonomistico unitario che possa riunire tutti i movimenti indipendentisti e autonomisti.
Cari amici,
ho letto l’articolo “Federazione fra M.A.E. e M.I.S. e non vi nascondo la soddisfazione e la gioia che ho provato nel constatare che finalmente, dopo decenni di isolamento, gli indipendentisti del M.I.S. parlano di “mettere da parte i personalismi”, di “progetto politico unitario”, di “unità…dei movimenti indipendentisti ed autonomistici”. Meglio tardi che mai! Il carissimo Salvo Musumeci sa bene che, da oltre venticinque anni, tento (in verità con scarso successo) di riunire sotto un’unica bandiera i sicilianisti sparsi per l’Isola: spero vorrà darmene atto. Al Club della Stampa di Catania, nei primi anni ‘90, in qualità di presidente della Federazione dei Movimenti della Sicilia, convocai per la prima volta i vari movimenti e gruppi sicilianisti per tentare l’unificazione; poi li riunii ad Enna (presso l’Hotel Demetra) e, insieme ad alcuni leaders del sicilianismo (tra gli altri, mi piace ricordare Stefano Massimino, Tony Cassisi, Totò Costanzino, il compianto Arcangelo D’Antonio, Nino Italico Amico, Pippo Pezzella, Pippo Luciano, il compianto Pietro Figura…), fondammo il Partito Siciliano d’Azione. Dopo alcuni anni, insieme ad Amico e a D’antonio, tentai di nuovo di compattare i sicilianisti prima a Caltanissetta, poi a Catania e poi a Palermo: mesi e mesi di discussioni furono necessari per giungere alla costituzione di un nuovo soggetto politico, Nuova Sicilia. Come molti di voi ricorderanno, i politici di professione (per carità cristiana non faccio nomi), molto più furbi di noi ingenui sicilianisti, si impadronirono in pochi anni del partito e, poichè tutto facevano tranne che gli interessi della Sicilia e dei Siciliani, il mio gruppo convocò ancora una volta i movimenti sicilianisti a Castel di Judica per provare ancora una volta ad unificare le forze sicilianiste: da quel congresso, grazie al patto intervenuto tra separatisti, indipendentisti ed autonomisti (ricordo, tra gli altri, Vito Vinci, Filippo D’Amico, Liborio La Vigna, Michele Crisafulli, Franco Crupi, Pippo Pezzella, Piero Asaro, Pippo Luciano, Salvo Zanghì, Gaetano Scarpello, Italia Chiarenza, Giancesare Cacciola, Paolo Raudino…), nacque Rinascita Siciliana-Mo.Si.F. (Movimenti Sicilianisti Federati), presieduto in un primo tempo da Vito Vinci, poi da Michele Crisafulli, poi da Nunzio Lauretta ed oggi da Liborio La Vigna. Da lì a qualche tempo, dopo una serie di incontri tra il sottoscritto e Raffaele Lombardo (ex Udc e Presidente della Provincia di Catania), come certamente sapete, questi presentò delle liste civiche di ispirazione autonomista a Catania (alle amministrative) e, avendo ottenuto un grande risultato elettorale, concretizzò il successo dando vita al MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA. Poichè noi di Rinascita Siciliana- Mosif abbiamo ritenuto il MpA una fase del processo evolutivo dei vari movimenti autonomisti sopra ricordati, ci siamo guardati bene dall’intralciare l’iniziativa di Lombardo ed anzi, con grande umiltà e con spirito di servizio nei confronti della nostra terra, lungi dal polemizzare o criticare sterilmente il leader del MpA, abbiamo fatto un passo indietro, ci siamo messi a sua disposizione (legittimando con la nostra presenza i suoi discorsi autonomisti) e, quando ha varato il suo programma definitivo, abbiamo ufficializzato con un comunicato-stampa la adesione dell’associazione politico-culturale Rinascita Siciliana – Mosif al MpA, pur mantenendo la nostra identità ed una assoluta autonomia nei confronti di Lombardo e del suo movimento. Non abbiamo mai chiesto nulla nè al MpA nè a Raffaele Lombardo…e nulla egli ci ha dato: siamo anzi stati noi a dare a lui ed al suo movimento contributi culturali e politici di ogni tipo, sia ben chiaro. Spero che anche di questo vorrà darmi atto Salvo Musumeci, che noi abbiamo sempre invitato a tutte le nostre riunioni, ai nostri convegni ed alle nostre manifestazioni…sempre sollecitando tanto lui quanto Nello Rapisarda e il M.I.S. ad unirsi a noi tutte le volte che siamo pervenuti alla creazione dei vari soggetti politici sopra ricordati. Mi piace ricordare, infine, che abbiamo convocato circa un anno fa gli Stati Generali del Sicilianismo alle Ciminiere di Catania, invitando anche il M.I.S. (presente con Salvo Musumeci e con altri) ed il MpA (presente con Lombardo e con altri).
Vi prego di scusarmi se ho voluto richiamare le varie fasi del processo sicilianista che ha portato alla nascita della associazione Rinascita Siciliana – Mosif. L’ho fatto solo come testimonianza della necessità che tutti i sicilianisti pervengano alla unificazione sotto un sola bandiera. Se il M.I.S. vorrà invitarci al proprio congresso, saremo felici di intervenire attivamente e di confrontare le nostre idee ed i nostri progetti con quelli degli altri partecipanti, purchè ilconfronto sia leale e costruttivo.
In attesa di conoscere la data ed il luogo del congresso, mi dico sinceramente lieto dell’occasione di incontro e vi saluto con cordialità. Viva la Sicilia!
Renato Sgroi Santagati
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