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FONDI FAS: le prime richieste arrivano dalla SAC di Catania

[1]Avevamo scritto che arrivano i FAS e quindi ritornano le vacche grasse. Più soldi per tutti quindi, ed ecco che a stretto giro di posta, si fa per dire, arriva puntuale la prima richiesta di finanziamento.  Arriva proprio dal Presidente della SAC,  la società di gestione dell’Aeroporto Internazionale di Fontanarossa (Ct).Gaetano Mancini. 

“E’ apprezzabile – dice Mancini – lo sforzo congiunto che si sta mettendo in atto per affrontare in maniera strutturata le problematiche del Mezzogiorno e della Sicilia in particolare. L’augurio è che adesso il piano di attuazione tenga in debita considerazione il tema delle infrastrutture strategiche per lo spostamento di passeggeri e merci nell’area del sud-est che oggi fa riferimento alle infrastrutture aeroportuali di Fontanarossa (oltre 6 mln di passeggeri l’anno, metà dei quali siciliani di sette province: ct, rg, sr, me, en, cl e ag) e a quello, in via di ultimazione, di Comiso, nel ragusano. L’auspicio è che si possa dar seguito agli apprezzamenti raccolti nelle ultime settimane rispetto all’ipotesi progettuale di un collegamento ferroviario diretto con l’Aeroporto di Catania tramite l’interramento della ferrovia che, tra l’altro, avrebbe un duplice effetto: rendere finalmente fruibili i collegamenti su rotaia con l’Aeroporto Internazionale di Fontanarossa (a vantaggio di tutti i passeggeri, in particolare, di quelli provenienti dalle province turisticamente più vivaci come Messina, Siracusa e Ragusa) e consentire l’allungamento della pista di volo per dare a Fontanarossa la possibilità di conquistarsi un spazio nel segmento di traffico dei voli intercontinentali e avvicinare Catania – e dunque la Sicilia – ad America e India. Una grande opportunità per i siciliani e per l’isola – con le positive ricadute economiche sul territorio – che si avvierebbe concretamente a diventare una funzionale piattaforma intercontinentale nel Mediterraneo e potrebbe intercettare i flussi turistici che si stanno generando nell’area”. 

Noi pensiamo invece che così si fanno solo gli interessi della SAC e non quelli dell’Isola. E’ auspicabile invece che il governo regionale indichi non le priorità clientelari ma quelli generali per lo sviluppo organico della situazione infrastrutturale della Sicilia. 

La logica della spartizione che sembra attuare il presidente della SAC è uno dei motivi per cui siamo additati come popolo che non sa gestire le risorse per gli interessi generali. 

Un corso accelerato presso la Lega Nord non farebbe male alla classe politica e dirigente siciliana.