E’ quanto emerge da un comunicato stampa dell’Assessore regionale al Bilancio, Di Mauro, “Possiamo procedere, adesso, alla realizzazione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo della Sicilia, iniziando a colmare il gap con le regioni più avanzate del Paese”.
Malgrado questa non “notizie, Di Mauro si affretta a dichiarare che “L’approvazione dei Par della è la dimostrazione della capacità progettuale della Regione, grazie al duro lavoro compiuto. Insieme al governo nazionale, si è lavorato, in questi giorni, per rendere le misure ancor più efficaci per lo sviluppo delle nostre infrastrutture. Sarò utilizzato anche lo strumento degli accordi di programma-quadro”.
Ma dimentica e di questo fino ad oggi se ne sono dimenticati tutti, di dire quali sono i progetti che secondo Berlusconi sarebbero stati inviati a Roma affinché si decidesse a sbloccare i fondi per le aree sottoutilizzate.
Ci sono questi progetti o no? Leggendo con attenzione il comunicato ci convinciamo che no, non ci sono progetti perché genericamente Di Mauro continua “Oltre alle grandi opere infrastrutturali per la viabilità e per migliorare le reti idriche, allo scopo di evitare gli sprechi, grande risalto hanno gli interventi per accrescere la competitività del nostro sistema produttivo, con l’inserimento dei Contratti di sviluppo. Per le nostre imprese sarà più agevole l’accesso al credito, gli investimenti per l’innovazione tecnologica, mentre sarà possibile riqualificare le aree industriali. Interventi che incideranno positivamente sulla creazione di nuova occupazione. Il Par, inoltre, prevede consistenti interventi per migliorare l’attrattività turistica delle isole minori, ma che, nel complesso accresceranno la qualità della vita. Penso, ad esempio, alla gestione dei rifiuti, con conseguenze positive sull’ambiente e sui conti pubblici. Saranno possibili anche interventi nelle nostre città per opere pubbliche mirate a ridurre il traffico urbano, a realizzare le reti del metano e a costruire le strutture in favore degli anziani e nuovi asili nido”.
Insomma, soldi a tutto campo e per tutti anche se contraddittoriamente Di Mauro afferma ” Va dato atto alla tenacia del presidente Lombardo, se lo sviluppo del Sud e della Sicilia sono tornati temi dell’attualità politica, in Italia. La Sicilia ha ottenuto quello che le spettava, in virtù della capacità di programmare lo sviluppo….”
Ancora una volta parla di sviluppo che non c’è e di progettualità di cui non si sa nulla.
E’ la politica del dire, ma intanto tutti contenti, forse da oggi in poi (non è dato di sapere se questi fondi sono immediatamente disponibili oppure come paventato da qualcuno solo dal 2011), è in arrivo il tempo delle vacche grasse.
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