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TERNA, VENTURI e la DISINFORMAZJA sull’elettrodotto tra Sicilia e Calabria e la rete siciliana

[1] “Si tratta di una opera infrastrutturale fondamentale per la Regione, che darà sicurezza ed evidenti benefici ai siciliani e all’intero sistema energetico dell’Isola. Quando quest’impianto sarà realizzato la Sicilia avrà una sicurezza energetica migliore e superiore rispetto ad oggi e non correrà il rischio di altri black out e soprattutto si potranno ridurre i costi dell’energia elettrica”.

Questo è quanto ha dichiarato l’assessore regionale dell’Industria, Marco Venturi, dopo che, al Ministero per l’Ambiente, si è concluso l’iter per l’approvazione del progetto di Terna per la realizzazione dell’elettrodotto sottomarino che interconnetterà la Sicilia e la Calabria. Ed ha aggiunto che “assieme a questo importante progetto è prioritario per il governo della regione accelerare al massimo i lavori per la chiusura dell’anello della rete elettrica siciliana”.

Anello che non esiste perché la rete di trasmissione è prevalentemente sull’asse orientale della Sicilia ed esclude completamente la parte occidentale. In pratica tutta la provincia di Trapani è completamente tagliata fuori dalla rete di trasmissione e le linee di trasmissione locale sono logore e sottodimensionate tanto da provocare continui  distacchi di energia elettrica, instabilità della tensione e micro distacchi. 

Enel, nel terzo millennio [2]

Enel, nel terzo millennio

La maggior parte delle linee sono rappezzate alla meglio e i pali di sostegno delle linee sono fatiscenti peggio che nei paese del terzo mondo. Venturi parla di un mondo che non c’è e di una rete di trasmissione inesistente, almeno per quanto riguarda la Sicilia occidentale.

Ma oltre a ciò, l’assessore afferma delle cose che non appaiono corrette. Sicuramente non sa o è disinformato, che questo elettrodotto è necessario a TERNA/ENEL per poter trasportare in Italia più energia di quanto non ne esporta in questo momento. Quanto al black out, Venturi dovrebbe sapere, ma se non lo sa il suo ufficio dovrebbe quantomeno informarlo, che proprio l’autogestione siciliana ed il particolare sistema messo in atto, avrebbe potuto evitare alla Sicilia il famoso black out se solo l’ente gestore (ENEL) avesse seguito le previste procedure e mantenuto in tensione gli impianti. Per risparmiare invece, ha messo in ginocchio pesantemente la Sicilia che ha pagato un prezzo più salato perché gli impianti erano spenti. Questo è quanto è emerso dall’inchiesta e pubblicato in tutti i media nazionali. Ma Venturi forse non legge i giornali. 

Quanto sarebbe bello se Venturi facesse un giro per la Sicilia per constatare di quale anello sta parlando. Potrebbe per esempio fare un salto nel trapanese e vedere come una intera provincia sia completamente tagliata fuori dalla rete di trasmissione e in progetto, forse sarà realizzato nei prossimi dieci anni, c’è un infrastruttura di trasmissione che si … fermerà a Fulgatore. Ed è tutto.