- Osservatorio Sicilia/Mondo e Dintorni - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Il Partito del sud, Miccichè e i FAS

[1]Il grande teatrino della politica siciliana da tempo nell’oblio, ha trovato qualche tempo fa un copione e con gli opportuni arrangiamenti fatti, si dice, da quella mente eccelsa quale di Marcello Dell’Utri.

Senatore della Repubblica italiana, Dell’Utri è stato condannato in primo grado a nove anni di reclusione dal tribunale di Palermo  per concorso esterno ad associazione mafiosa e  che ha patteggiato la pena a 2 anni e tre mesi per false fatturazioni e frode fiscale, uno dei fondatori della commedia italiana Forza Italia, la grande opera nazional popolare che dal lontano 1994, viene riproposta in tutti i teatri aperti italiani, ha cercato dimettere su uno spettacolo, stroncato sul nascere da Berlusconi .

Una farsa in tre atti. il primo atto: la pensata, il secondo: le (non)proposte, ed infine il terzo: tutti in riga.

Dell’Utri avrebbe chiamato a dirigerla Gianfranco Miccichè della scuderia milanese di Publitalia 80, regista sempre in dubbio su come mettere su uno spettacolo e sempre tentato di fare egli stesso la parte del protagonista, salvo poi rimettersi alle decisioni del capo (ndr.:Berlusconi) .

Memorabile la parte del politico autonomista che Miccichè si era ritagliato prima delle elezioni regionali. Lui, politico “nazionalista” per eccellenza e uno dei fondatori di Forza Italia, senza macchia che anelava alla presidenza della regione siciliana in chiave autonomista. Alla fine di una lotta, o pseudo tale, dovette accontentarsi di lasciare la parte ad un altro personaggio, Raffaele Lombardo da Catania, fortemente voluto nel ruolo dal suo ex gemello politico Totò Cuffaro da Raffadali, e da Silvio Berlusconi,  che è un grande attore protagonista, ma anche il vero finanziatore di tutte le commedie e farse italiane.

Nel cast del partito del sud, tanti attori di secondo piano che scalpitano per avere una parte importante.    Nino Strano, recentemente bocciato alle elezioni europee e promosso come spesso succede ad assessore regionale, non ha fatto mistero delle sue mire:  “Voglio essere autore e non comparsa di questo progetto ……. “.

Tanto movimento e tante bicchierate financo a Sorrento, terra del limoncello, ma alla fine è arrivato lui, il primattore, Silvio Berlusconi da Arcore che in men che non si dica, dopo aver assistito alle prove, senza convizione, della farsa meridionalista, dà lo stop e bolla il progetto come “esternazioni”.  

Tutti sono rimasti con un pugno di mosche in mano.

Silvio Berlusconi ha fatto capire che questo spettacolo non “s’ha da fare” , lui non lo finanzia ma ha promesso lo sblocco dei FAS. e una parte da protagonista a Gianfranco Miccichè nel grande Teatro romano di Palazzo Chigi, quella di Ministro per il mezzogiorno.
Cosa farà da grande Miccichè? Accetterà la poltrona offerta da Berlusconi oppure continuerà le sue esternazioni?

Dopo l’estate ne sapremo, forse, di più. Intanto tra PD e MPA prove di inciuci nel nome del sud.