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La Regione è senza soldi ma ai comuni, dissestati, indebitati e inefficienti, regala 20 mln di euro premi

Soldi per tutti [1]

Soldi per tutti

Neanche due giorni fa l’assessore regionale al bilancio, Mauro, ha paventato lo stop alle spese degli assessorati perché la Regione è senza soldi e con un sacco di debiti, eppure riesce a sperperare soldi per mantenere in piedi il sistema “siciliano” delle inefficienze e del clientelismo, elargendo, caso unico in Italia, un premio.

Il tutto nasce dall’autonomia ovviamente. E così all’ARS, ovvero il Parlamento del mistero visto che la trasparenza amministrativa non esiste a Palazzo Reale, qualche anno fa si sono inventati il premio per i comuni virtuosi.

Un premio più che ai comuni virtuosi appare come un virtuosismo politico siciliano per regalie di clientelare memoria.

Se poi, tra i comuni virtuosi figurano anche città come Catania e Palermo a cui viene “regalato” un premio rispettivamente di 2,7 e 5 mln di euro, che sono al dissesto finanziario acclarato, o Agrigento, città dove l’acqua viene erogata ogni chissà quando,  c’è da rimanere allibiti e preoccupati per come in Sicilia si sia potuti arrivare al punto di inventarsi la premialità per le deficienze e per i dissesti.

Per il 2008 quasi 20 milioni di euro saranno divisi tra i Comuni della Sicilia come premialità. Premi all’inefficienza che in un momento di crisi finanziaria come quello che stiamo vivendo, ma non solo, sono un insulto alla sana e corretta amministrazione ed al buon senso. Ma tant’è che siamo in Sicilia, terra del Gattopardo, di Pirandello e dell’antimafia.  

Il neo assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici ha firmato il decreto dei regali e i 19,912 milioni di euro, che rappresentano una riserva del 2,5% delle risorse che ogni anno vengono assegnate agli enti locali, sono stati destinati a i comuni  che, in maniera virtuosa, hanno messo in campo e attuato una serie di strategie dal punto di vista finanziario.

Non sarebbe male, riferendoci alle cronache giornaliere siciliane, in quale terra insistono questi comuni virtuosi visto che nell’Isola non c’è praticamente una amministrazione che funzioni ed i livelli di efficienza della macchina amministrativa e burocratica regionale è di norma al 30% rispetto alla media nazionale.

Ha ben da dichiarare l’assessore Chinnici che afferma che sono stati premiati quegli enti locali che, in base a sette parametri di riferimento, hanno dimostrato una maggiore propensione per la capacità di riscossione, gli investimenti, lo sforzo tariffario e fiscale, il programma di riscossione dei tributi.

Cioè il minimo che una amministrazione ha l’obbligo di fare e in pratica, sono premiati per aver svolto, non sempre, il proprio compito istituzionale. Una sorta di premio alla “normalità” se di normalità gestione si può parlare in Sicilia.

Ma mamma regione non finisce di stupire. Assegna un premio anche a chi ha completato le pratiche di condono edilizio entro lo scorso 31 dicembre (del 2008 ??), mentre altri 2 milioni a favore degli enti locali nei quali è risultato positivo il parametro relativo ai flussi turistici.

E dulcis in fundo, la provincia di Messina è quella più virtuosa potendo vantare ben tre enti locali “preniati” nei primi cinque della classifica … siciliana.

Così è se vi pare …