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Grazie a Berlusconi, all’estero si parla più di escort e talami che di mafia

Non ci siamo mai interessati delle alcove del presidente del consiglio italiano, Silvio Berlusconi, né tantomeno ci siamo mai interessati delle veline, delle “escort”  e delle nomine rosa del PDL, né tantomeno ci siamo mai interessati delle feste e dei festivi a Villa Certosa in Sardegna o a Palazzo Grazioli a Roma.

Lo hanno fatto e lo continuano invece, i media internazionali e non solo quelli “bacchettoni” inglesi. Dalla Francia alla Russia, dalla Spagna agli Usa, è tutta una cronaca italiana, o meglio berlusconiana, fatta di escort, veline, promozioni politiche rosa “after what?”, di feste , festini e baccanali organizzate a Villa Certosa e a Palazzo Grazioli.

Insomma, ne esce fuori un’Italia con un presidente del consiglio ora libertino, ora superman, ed infine, come lui stesso si è definito per autocelebrarsi probabilmente, non santo.

Noi non ci indigniamo perchè questo è un problema italiano e considerato che questo signore non ritiene i siciliani membri a pieno titolo della nazione italiana (nrd. sue le parole che i siciliani saranno italiani al 100% solo con il ponte che ci vuole regalare mentre la Sicilia vice una situazione infrastrutturale da terzo mondo!!), però dobbiamo ringraziarlo.  

Da quando si parla del suo letto  e delle sue permance amorose e dei seguiti politici ipotizzati, nel mondo non si parla di mafia,  e questo è un ottimo risultato per la Sicilia e per i siciliani che da sempre sono considerati mafiosi.

E’ però incredibile che all’estero non si parli di mafia e mentre la magistratura e le forze dell’ordine continuano la loro incessante opera contro la criminalità organizzata, l’antimafia sente la necessità di alzare la voce e ricordare che la mafia esiste.

Già, la mafia esiste, ma non quella che vuole farci credere certa antimafia  …

Intanto godiamoci questi momenti.