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Regione. Inchiesta su mega ufficio stampa. I PM oggi interrogano Raffaele Lombardo

[1]Il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, indagato dalla Procura della Repubblica di Palermo per l’ipotesi di abuso d’ufficio in relazione alle assunzioni di 20 giornalisti dell’ufficio stampa della regione, sarà sentito oggi pomeriggio dai magistrati inquirenti, Ennio Petrigni, Laura Vaccaro e dal Procuratore Aggiunto Leonardo Agueci, che conducono l’inchiesta che come noto vede indagati anche l’ex presidente Totò Cuffaro, il capo dell’ufficio legislativo e legale della Regione, Franco Castaldi nonché i giornalisti “assunti”.

Lombardo è chiamato a spiegare i criteri di assunzione dei giornalisti, così come dovranno fare Cuffaro e Castaldi.

Quella dei giornalisti è una delle tante vicende intricate siciliane e figlia di una politica clientelare e autoreferente.

I giornalisti assunti, tutti con la qualifica di capo redattore, reclutati senza concorso, risulta che percepiscono uno stipendio 3.800 euro al mese, che in Sicilia è tutto dire. Ciò ha provocato, secondo la Corte dei Conti un buco da 4 milioni di euro. Ora la Corte dei Conti chiede ai due presidenti di pagare i danni procurati dalle assunzioni ma come spesso succede, i danni continuano ad aumentare perché nessuna istituzione pubblica, pur avendone il potere, è mai intervenuta per dichiarare illegittime le assunzioni.

Andrà a finire tutto a tarallucci e vino, i 24 rimarranno e Lombardo chiamato a pagare i danni “producesti”, cioè quelli che si producono con il mantenimento in servizio dei giornalisti, è l’unico che probabilmente, uscirà da questa vicenda con le ossa rotte … economicamente ovviamente.

Il fatto curioso in tutta questa faccenda è che a vigilare sul corretto operato dei giornalisti, c’è l’Ordine dei Giornalisti, il cui Presidente è il dottor Francesco Nicastro.

Già, ma il dottor Nicastro oltre ad essere Presidente dell’Ordine è anche lui  …. un addetto stampa della Regione.