- Osservatorio Sicilia - http://www.osservatorio-sicilia.it -

Muoiono gli uomini e l’Italia continua a parlare di missione umanitaria

[1]Per la politica italiana i cittadini sono dei bambini cui raccontare bugie. Molti ci credono e altri, per convenienza politica, fanno finta di crederci. In Afghanistan, come in Kossovo, Iraq e Somalia, i militari italiani mandati allo sbaraglio sono per combattere una guerra vera e propria e senza regole e oscura.

Dal famoso “black hawk down” in Somalia, gli Usa hanno imparato la lezione e “spento” i riflettori sui loro “interventi umanitari” e sulla “loro guerra” al terrorismo.

Ci raccontano solo quello che vogliono e tutti zitti ed allineati. Se si vuole avere qualche notizie non filtrata ci si deve rivolgere ai media orientali, non afghani e non pakistani, perché anche loro sembrano allineati agli USA.

Non siamo in Afghanistan per pacificare il paese. Un paese non si pacifica dall’esterno e la democrazia non la si esporta secondo i canoni occidentali in aree che ancora oggi sono “fermamente” legati alla cultura tribale.

In Afghanistan, come in Iraq, la guerra voluta dagli USA ha motivi di geopolitica e di interessi economici.

Iraq, uguale petrolio e controllo di un vasto territorio proprio al centro del mondo mussulmano e Afghanistan è uguale a “controllo” di una area di valore strategico incalcolabile considerato che gli USA stabiliranno delle loro basi così da tagliare la via verso l’Oceano indiano alla Russia ma soprattutto, poter contare su proprie truppe proprio a ridosso del colosso cinese.

Un terzo motivo che giustifica l’intervento in Afghanistan, è il progettato oleodotto est/ovest che dovrebbe passare proprio lungo tutto il confine nord del paese.

La pace? I diritti umani? Sono il fumo negli occhi per chi ancora crede che gli USA siano veramente impegnati in queste battaglie sociali.

Ma i talebani o guerriglieri come loro stessi si definiscono, sono combattenti e non hanno paura della morte né hanno paura di tagliare la testa a quello che loro  considerano traditori. Si dice siano circa 15 mila contro un esercito multinazionale supertecnologico di 90 mila uomini, combattono contro eserciti composti da uomini che non sanno neanche per cosa combattono e per cosa muoiono, anche se quando intervistati parlano di azione umanitaria e di pace.

In Afghanistan già gli inglesi e i russi sono stati sconfitti e costretti ritirarsi dal paese dopo aver lasciato sul terreno migliaia di morti.

Siamo nel terzo millennio ma non abbiamo capito nulla degli USA che hanno fatto del mondo il loro mondo, a loro uso e consumo. Hanno uomini dappertutto, non c’è angolo della terra dove gli Usa non hanno basi militari e punti di ascolto delle comunicazioni mondiali.

Hanno, in definitiva, conquistato, arrivando da amici e divenendo padroni, tutto il mondo occidentale.

L’Italia, alleato fedele conta nel suo territorio le più importanti basi americane dell’occidente, Aviano, Bagnoli, Sigonella,  Vicenza e Birgi (AWACS) dove si dice che gli aerei sono per scopi NATO …. !, sono un insulto all’indipendenza ed alla sovranità italiana ma tutti sono contenti a Roma tanto che hanno anche gentilmente concesso al grande padrone di allargare la base di Vincenza e quella di Sigonella.

Più “alleati fedeli” di così si muore … anche in Afghanistan. Ma in Afghanistan gli USA e gli alleati stanno perdendo e questo è confermato anche da autorevoli esponenti militari inglesi ed americani, e quindi, o fuggono oppure si mettono intorno al tavolo e parlare con quelli che considerano “terroristi”.

Ed è quanto il presidente afghano Karzai, uomo degli Usa, continua a ripetere da almeno due anni.